PERSONAGGI IN DIALETTO D…E…F…G…

DEMI – DEMI

Si dice a Milano di chi va in giro a parlar male del prossimo, a criticare le opinioni altrui, a far previsioni catastrofiche sulle iniziative di Tizio e Caio; e tutto questo con lo sfacciato e palese desiderio di esasperare le persone vittime della sua maldicenze. Le quali, alla fine, gli chiuderanno la bocca a sberle. Questo detto si usa anche verso qualcuno che rischia sempre e, per il calcolo delle probabilità, non potrà sempre andargli bene: arriverà poi la volta che dovrà pagare il conto e quindi sarà colui che «…EL CANTAVA EL DEMI-DEMI» “datemele – datemele”.

EL TENGA

Vi sarà certo capitato, a qualche fiera di paese, di vedere questo personaggio intento ad offrire, alla gente accorsa per la sagra, le immaginette del Santo Patrono festeggiato, dicendo: «Tenga!… tenga!…». E fa affari, perché chi va a simili manifestazioni ha già in animo di spendere un po’ di soldi per le candeline del Santo, per la pesca di beneficenza, per la colletta pro restauro della cappella, e non rifiuterà certo uno o due euro per il Santino offertogli dal TENGA. Dunque «EL TENGA» è il nuovo nome di un mestiere non nuovo.

FOLCETTEE

«L’HA FAA I FOLCITT», ha fatto i trucchi. Così si dice in tutta la Lombardia, quando qualcuno giocando a carte bara, sostituendo una carta con l’altra. È proprio il fatto di sostituire le carte che è colto da questa espressione. Infatti “folcitt” viene dalla parola latina “fulcimenta”, che erano i pezzi di ricambio delle celebri armature fabbricate in Milano e nel Bresciano fin dal tempo di Roma. Con questo sotterfugio dei pezzi di ricambio una corazza era sempre efficiente, come oggi accade per le automobili. E anche allora c’era il mercato dell’usato, con corazze di seconda mano, piene di buchi rattoppati.

GANIVÈLL

L’espressione viene al milanese dai longobardi, i quali per dire mariuolo dicevano “gannev”. Nel milanese di oggi è il giovanottello un po’ sbruffone, tipo periferia, che fa il galletto con le donne, ha l’auto sportiva, fa il BAUSCIA con i più deboli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *