PERSONAGGI IN DIALETTO A…B…C…

ANDEGHEE

Ha il significato di robivecchio o persona antiquata. Da “ande gar” voce celtica che significa “siepe di biancospino” che in latino è detto “andegavium”.
A Milano nella zona dell’attuale via Andegari, c’era parte della cinta difensiva della città celtica formata anche da alberi di biancospino, che presentano grosse spine. Nella via si stabilì una famiglia tedesca di nome Undegardi, inoltre li c’erano le botteghe dei robivecchi. Gli abitanti di via Andegari avevano formato, verso la metà del XIX secolo, un circolo nella stessa via: erano tutti benestanti e restii alle novità, tant’è che si vestivano ancora come nel ‘700 ed è per questo motivo che i giovani li chiamavano “andeghee” prendendo il nome dalla via.

BALABIOTT

Vess on balabiott, secondo un dizionario della libreria Meravigli, vuol dire essere un ballanudo, una persona poco affidabile e senza carattere, ma nella storia della parola c’è qualcosa d’altro: i balabiott erano i ballerini nudi che animavano le feste di Villa Simonetta a Milano, gioiello del Quattrocento in via Stilicone, proprietà di illustri famiglie prima di finire al Comune. All’epoca del conte Scheibler, i balli nudi crearono grande scandalo e la villa fu chiamata de i balabiott.

CIULANDARI

In lingua laghée è un termine spregiativo dai diversi significati, indica chi, in un modo o nell’altro, è considerato un poco di buono, un perditempo, un balengo, uno di cui non fidarsi.

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