A SCUOLA PIU’ TARDI?

Andare a scuola più tardi non solo fa guadagnare salute agli adolescenti, ma può anche influire positivamente sul Pil. Lo afferma uno studio della Rand Corporation (Research And Development – Istituto di ricerca non profit statunitense), che per gli Usa ha calcolato un guadagno di 87 miliardi di dollari in dieci anni spostando l’orario di ingresso alle 8.30.

I ricercatori hanno elaborato un modello a partire da stime precedenti secondo cui un’ora addizionale di sonno aumenta la probabilità di diplomarsi del 13,3%, e il tasso di frequenza all’università del 9,6%.

Ai vantaggi economici dovuti ai migliori lavori trovati da chi si è diplomato o laureato sono stati aggiunti quelli derivanti dai minori incidenti stradali. I dati sono stati poi applicati alle scuole e alle università negli Usa, di cui l’87% inizia prima delle 8.30.

Sull’altro piatto della bilancia sono stati considerati i maggiori costi per i trasporti e per le infrastrutture scolastiche derivanti dal diverso orario di apertura. Già dal secondo anno, scrivono gli autori, i benefici superano i costi, mentre dopo dieci anni i guadagni sono doppi rispetto alle spese e dopo 15 tripli. In totale per gli Usa la stima è appunto di 87 miliardi di dollari di maggior Pil in dieci anni.

“Un piccolo cambiamento può risultare in grandi benefici economici. Nei fatti il livello di benefici e il periodo di tempo necessario a recuperare le spese derivanti da questo cambiamento ha pochi precedenti”.

QUANTI GIGABYTE TI SERVONO?

Quando cerchiamo un’offerta mobile per il nostro smartphone, stiamo attenti soprattutto a tre cose: il numero di minuti di chiamate incluse, il numero di sms inclusi e la quantità di traffico dati che possiamo utilizzare navigando su internet. Nel corso del tempo, quest’ultimo dato ha assunto sempre più importanza. Un po’ perché utilizziamo la nostra connessione sempre di più, un po’ perché le applicazioni e i siti internet si sono fatte più complesse ed è richiesta una maggior quantità di gigabyte per poterne usufruire.
Ma quanti giga servono al mese esattamente? Fare una stima è abbastanza complicato, perché dipende tutto dalle tue esigenze e dall’uso che fai abitualmente del tuo smartphone.

Vi risparmio tutta una serie di dati su quanto consumano le singole applicazioni e, sintetizzando mi viene da darvi queste indicazioni.
Se utilizzi il tuo smartphone per le attività più comuni, come i social network e le app di messaggistica, allora ti bastano anche 2GB al mese. Se già ti piace guardare video, fare videochiamate o ascoltare musica in streaming, allora ti conviene anche averne 3GB.
Se però sei spesso fuori casa o comunque senza la copertura di una connessione Wi-Fi e utilizzi lo smarthphone per lavoro, magari ricevendo spesso pesanti allegati via email, allora le cose si complicano. Probabilmente, ti conviene attivare un’offerta mobile con almeno 4GB di traffico dati al mese.
Se però vuoi parlare col tuo vicino o con tua figlia che abita accanto a te, forse è meglio non usare Facetime, ma farlo di presenza e se vuoi parlare con la tua amica che abita nella stessa città, meglio che vi diate appuntamento al parco!
Per le panchine non è previsto un canone mensile, o…peggio…a quattro settimane!!!!

UN AMUR D’AGOST

Quièta, limpida, da l’orizzont vegniva
l’onda del mar … che col su la sberlusiva,
fasend un mesedòzz de color per ul pittur …
pront a fà on quader a dùu bagai in amur.
Lù studius … a l’Università de Pavia,
lee … già dottoressa in dermatologia,
eran lì a gremmàss … a i “Bagni Miramare”
e fà progett per la sira … dove andare.
Finalment, dopo tanto cicciarà al vent …
se ved lù on poo baltràmm, quasi sorrident,
scriv giò el numer del sò telefonino
e dàss puntèll … per disnà da ’l “Serafino.”
Che serada gent! Puranca ul firmament
coi sò lustritt … la luna… l’era content,
fasendo ciar in riva al mar … fin a matina …
a la levada del su con l’aria fina.
Grazie, grazie firmament, mar e vent d’agost,
on amor l’è pront, come l’uga, a vegnì most,
el pittor l’è adree a rifinì el quader
de dùu bagai, pront a vèss … pader e mader!

DOVE FINIRA’ IL MUSEO RIVAROSSI?

La leggenda vuole che l’ingegner Alessandro Rossi, ai tempi in cui la sua Rivarossi andava a gonfie vele e produceva i trenini più belli del mondo, mandasse ogni anno un suo emissario alla fiera di collezionismo di Norimberga, in Germania, per acquistare una copia di ogni nuovo modello dei rivali. Così in quarant’anni di storia il museo della Rivarossi era diventato il più grande e importante al mondo: completo di tutti modelli prodotti dall’azienda comasca dal 1946, più altre centinaia di pezzi unici di marchi come Lima, Jouef, Arnold, Roco.

Quando nel 2004 la Hornby Hobbies acquistò il marchio, per otto milioni di euro, la sterminata collezione venne inscatolata e finì nel Kent, in museo nel parco di divertimenti del colosso del fermodellismo britannico.

Tredici anni dopo, il tesoro rischia di andare definitivamente perduto, smembrato e venduto a centinaia di collezionisti privati in tutto il mondo, da un compratore – “Rails of Sheffield”…? – che ha acquistato a sua volta la collezione dalla Hornby, nel frattempo finita in cattive acque.

Un colpo al cuore per migliaia di collezionisti italiani che avevano sperato, prima o poi, di poter riportare in Italia il sogno proibito della generazione che visse la sua infanzia dagli anni ’50 fino all’inizio degli anni ’80, prima che arrivasse il dominio dei videogiochi.

Finché la collezione era di proprietà della Hornby qualcuno ha anche accarezzato l’idea di ricomprarla e organizzarla in un museo, ma ora l’impresa sembra davvero impossibile.

Questa volta il trenino si è rotto davvero.

In lombardo: LIMONARE!

Esistono giornate celabrative per tutto o quasi, per cui non stupisce che sia stata istituita anche la Giornata Mondiale del Bacio, dedicata al bacio in tutto le sue forme, da quello passionario a quello scambiato per amicizia, da quello traditore a quello eroico, a quello dei genitori ai figli e via dicendo. Cosí la giornata mondiale del bacio si celebra il 6 luglio e nasce dall’International Kissing Day che si tiene in questo giorno nel Regno Unito (dove tale Giornata è chiamata anche National Kissing Day o semplicemente Kissing Day).

Perché la Giornata mondiale del bacio si celebra il 6 luglio? Il 6 e il 7 luglio del 2005 nel Regno Unito venne stabilito il record per il bacio più lungo: fu di trentuno ore e trenta minuti. Tale record poi è stato battuto e a oggi il bacio più lungo è quello che si è scambiato la coppia tailandese formata da Ekkachai e Laksana Tiranarat che per San Valentino del 2013 si sono baciati per 58 ore, 35 minuti e 58 secondi. Un record! Una curiosità: chi volesse cimentarsi in questa gara da Guinness dei primati deve sapere che è necessario stare praticamente per tutto il tempo appiccicati con le labbra all’altra persona. Si può bere con una cannuccia e ogni tre ore si può andare al bagno, sempre abbracciati e accompagnati dai giudici; inoltre non ci si può sedere né sdraiare: ci si deve baciare e basta! Altrimenti, che record sarebbe?

C’è da notare una cosa riguardo la data della Giornata mondiale del bacio: in Spagna, questa Giornata si celebra il 13 aprile e il 6 luglio è la Giornata del bacio rubato che, per dirla con Guy de Maupassant: «Un bacio legittimo non vale mai un bacio rubato».

Giusto per tornare al titolo: chissà perchè chiamiamo in tal modo il cosidetto bacio alla francese?.