PERSONAGGI IN DIALETTO…O…P…Q…R…S…(seconda serie)

ÖREVAS

E’ abbastanza chiaro che si parla dell’orefice, chi lavora l’oro per farne gioielli, anche se noi chiamiamo a volte con questo nome anche l’argentiere cioè chi lavora i soli vasellami o simili d’argento. In gergo, una volta, era la persona che con la pala raccoglieva per le vie la spazzatura e il letame.

PASQUIRŒU

Colui che stando fermo alla stretta osservanza del precetto, si confessa e si comunica una sola volta all’anno, cioè alla Pasqua e anche il piu tardi possibile. I napoletani chiamano un cosiffatto rigorista Annicchio.

QUONIAM

Voce latina usata da noi nella seguente frase: Fa el quoniam. Far lo gnorri, l’ indiano, ecc. avec un fa’ de cojon.

RUSTEGUN

Zoticone, di natura ruvida e rozza, scortese, strano, stravagante, intrattabile, non gentile: si rimane esterefatti nel constatare quanti sinonimi racchiuda in sè un semplice termine dialettale.

SANTIFICETUR

Dicesi di una personcina che ha apparenza di buona e di santa; cosi chiamasi una specie di bacchettone, ed è specialmente colui che sa meglio degli altri suoi pari simulare il candore dell’animo, perchè sa assumere modi semplici e aperti, sempre per altro conditi di una certa onesta ritenutezza e devozione e parla con un amabile sottovoce pieno di orazione e di affetto.

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