11 NOVEMBRE – SAN MARTINO

Questa quà s’é la prima sera
che bisogna stare al fogo
e i maroni a la padella
co’n boccale de dolce vino
e col nostro re divin
eviva eviva San Martino

Potremmo definire San Martino un Santo “poliedrico”. Infatti è protettore degli albergatori, dei fanti, dei forestieri, dei cavalieri, dei fabbricanti di maiolica, e poi ancora dei militari, dei mendicanti, degli osti, dei vendemmiatori, dei viticoltori, dei sarti, delle vittime di calamità e, perchè no, delle oche.

È il patrono di numerosi comuni italiani.

Ma non è finita qui. La tradizione popolare l’ha trasformato anche in “Santo dei Cornuti”.

Nella mitologia romana il dio della guerra Marte divenne l’amante di Venere, dea della bellezza. I due amanti furono sorpresi da Vulcano, dio del fuoco e marito di Venere. Furente Vulcano rinchiuse i due amanti in una rete di ferro per mostrare a tutti gli dei il torto subito e averne comprensione. Gli dei però, invece di sostenerlo, lo derisero e il povero Vulcano ci rimase ancora più male. Forse da questo mito deriva anche il detto: “cornuto e mazziato”.

Alcuni studiosi sostengono però che il ritenere San Martino patrono dei mariti traditi derivi dal fatto che l’11 novembre, data in cui il Santo viene festeggiato, sono spesso organizzate feste e sagre che hanno come oggetto gli animali con le corna (mucche, capre, tori).

E, per associazione di idee, la fantasia popolare avrebbe promosso San Martino a ironico protettore degli amanti traditi.

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