13-17 gennaio 1985: LA NEVICATA DEL SECOLO

Un brevissimo estratto di una stupenda cronaca di una settimana eccezionale tratta dal libro COMO E IL LARIO SOTTO LA NEVE di Gabriele Asnaghi del 2008

…Il freddo insiste fino a domenica 13 gennaio, quando il cielo si copre progressivamente con nubi alte e traslucide… I fiocchi, sulle sponde del Lario, iniziano a volteggiare solo con il soppraggiungere della oscurità… Lunedí 14 gennaio, al primo giorno di neve, i disagi sono contenuti… In periferia, come a Prestino e Tavernola, l’altezza della neve raggiunge e supera in giornata i 40 centimetri. Dopo un breve intervallo, martedí 15 gennaio, il cielo torna a dispensare con abbondanza nuova neve… Le Ferrovie Nord accusano i primi ritardi…Bellagio è ormai raggiungibile solo via lago… Mercoledí 16 gennaio l’emergenza assume le caratteristiche di una vera “guerra al bianco nemico”... Nei borghi sopra i 300 metri, il metro si avvicina inesorabilmente… I comaschi rimangono forzatamente nelle proprie case… Alle 16.30, da Roma, giunge il fonogramma del Ministero degli Interni che dichiara lo stato di emergenza… Siamo a giovedí 17 gennaio. I fiocchi hanno smesso di turbinare nel cielo, ma è presto per bilanci definitivi… Si moltiplicano gli interventi dei Vigili del Fuoco chiamati in supporto alle squadre dell’ENEL… In città privati ed esercenti sono accomunati  dal “lavoro di pala”… Venerdí 18 sulle strade risuonano ancora catene. E’ ancora difficile affrontare quelle secondarie e non mancano nuovi blocchi sulla Cappelletta, sulla Madruzza, in via Oltrecolle, in via Bellinzona, sulla panoramica per S. Fermo… Tra domenica e lunedí 21 gennaio qualche fiocco, almeno nei borghi, si alterna alla pioggia. La settimana di passione è terminata, riprendono le attività e tutti tornano in massa a guidare. La città va cosí in tilt…

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