Mese: Luglio 2011

E VAI…COL CEMENTO!!! …ECCO LA NUOVA OEC…

Lo studio effettuato per elaborare la soluzione progettuale oggetto del piano attuativo ha individuato le seguenti tematiche da affrontare e risolvere per eliminare l’attuale fenomeno di degrado urbano e per recuperare un’area strategica in termini territoriali, ambientali, architettonici e sociali:

– riqualificazione paesistico-ambientale ed architettonica dell’ambito urba- nistico del P.A. avente una ricaduta positiva sull’intero quartiere;

– organizzazione del sistema viabilistico interno all’area e sua integrazione con la rete viaria circostante onde migliorare l’attuale assetto viario principale;

– garantire una dotazione complessiva di aree a standard e zone di sosta e parcheggio pubblico e privato adeguati rispetto all’intervento proposto ed alle destinazioni d’uso previste, nel rispetto delle dotazioni minime richieste dal P.R.G. da reperire nell’ambito del P.A.;

– migliorare la tutela ambientale dell’ambito urbano con l’esecuzione di nuovi edifici ecocompatibili, residenziali e commerciali, in grado di garantire un’efficienza energetica ed una sostenibilità maggiore rispetto ai minimi di legge richiesti.

Tali obiettivi verranno conseguiti mediante la realizzazione, conformemente a quanto previsto dal PRG, di nuove abitazioni, all’avanguardia sul piano tecnologico e della compatibilità ambientale, e di una struttura commerciale di media distribuzione, alimentare e non alimentare, al fine di fornire un servizio di prossimità sia ai nuovi residenti sia a coloro che già abitano nella zona, ampiamente sottoservita sotto tale profilo.

Chissà perchè quando è tutto così positivo…io sento odore di bruciato?!

PEPPATENCIA SBARCA SU iPhone

Peppatencia è il famoso gioco di carte che la maggior parte di voi ricorderà come un bellissimo passatempo di quando eravamo più piccoli. Da oggi la versione per iPhone è disponibile nell’App Store grazie all’iniziativa di uno sviluppatore italiano.
Se non avete mai giocato, le regole del gioco sono davvero semplici. Si gioca in 4, ogni giocatore ha a disposizione 10 carte e ogni turno dovrà pescarne una dal mazzo dell’avversario alla sua sinistra e potrà scartare le coppie di carte di valore uguale. Lo scopo del gioco è riuscire a scartare tutte le carte senza rimanere con la peppa (la donna di picche) in mano.
Dal menu principale potrete leggere la sezione dedicata alla regole, per ora solo in inglese, ma che fornisce tutte le spiegazioni necessarie. Peppatencia ha un’interfaccia molto curata e nella fase di gioco sarete guidati nei passaggi da un’icona della donna di picche che vi segnalerà a chi spetta il turno di giocare. Per ora potete sfidare solo il computer ma molto probabilmente presto sarà lanciato un aggiornamento per sfidare i propri amici grazie al Game Center.
Peppatencia è disponibile nell’App Store ed è compatibile con iPhone, iPad e iPod Touch. E’ localizzata in inglese e richiede l’iOS 4.3 o successivi.

ADDIO SHUTTLE

Con il lancio la navetta Atlantis, previsto per l’8 luglio 2011, daremo l’addio definitivo al programma di voli Shuttle della Nasa.
Dopo 30 anni si chiude così il lancio di quella che qualcuno ha definito la macchina più complessa mai costruita. La Stazione Spaziale Internazionale non sarebbe stata costruita senza gli shuttle, capaci di trasportare carichi e laboratori nella sua stiva, e fino a 7 uomini nel suo abitacolo.
Ci sono state, però, anche altre missioni importanti, come quelle che hanno portato in orbita il telescopio spaziale Hubble e hanno permesso la sua manutenzione. Il primo shuttle, l’Enterprise, era uscito dagli stabilimenti il 17 settembre 1976 e non era destinato a volare nello spazio ma solo ai test per simulare il rientro. La prima navetta a volare, il 12 aprile 1981, è stata il Columbia: una vera rivoluzione e da Guinness dei primati in quanto era la prima navetta riutilizzabile, la prima ad essere lanciata con uomini a bordo nel volo inaugurale e la prima ad essere alimentata da un serbatoio esterno.
I lanci previsti iniziamente dovevano avvenire in maniera molto frequente (ogni settimana) con un costo “abbordabile”: circa 100 milioni di dollari a lancio. Ma il 28 gennaio 1986 qualcosa andò storto, il Challenger esplose in fase di lancio. E così i voli vennero diradati per garantire la sicurezza con un aumento dei costi saliti fino a 500 milioni di dollari a lancio. L’altro terribile avvenimento accadde nel 2003, quando il Columbia si disintegrò al suo rientro.
Il programma ripartì solo dopo due anni di fermo dei lanci, in tempo per terminare la realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale. Alla fine i voli sono stati solo 135 in 30 anni, un bilancio positivo, per una macchina che ha portato nello spazio 355 uomini, 179 satelliti e 52 carichi utili per un totale di oltre 1.700 tonnellate. Adesso che sta per andare in pensione, molti guardano allo shuttle solo come a una vecchia macchina troppo complessa, ma per molti altri e’ stata un’avventura straordinaria che forse ha avuto solo il difetto di guardare troppo in avanti.