Mese: settembre 2011

QUANDO LA SCIENZA FA RIMA CON…SCEMENZA!

Consegnati gli Ig-Nobel , ossia quando la scienza fa rima con… scemenza.
Finalmente anche la scienza si prende un pò in giro.
Ieri sera sono stati attribuiti gli Ig-Nobel, i premi per gli studi più assurdi e inutili. Spulciando tra i riconoscimenti attribuiti ad Havard, si scopre che c’è chi ha sbattuto via anni di studi per dimostrare che lo sbadiglio non è contagioso tra le tartarughe a zampe rosse. Chi, invece, si è concentrato sui quantitativi di wasabi (ravanello giapponese) da dispensare nell’aria per poter svegliare una persona in caso di incendio. Oppure chi ha sorpreso dei maschi di coleotteri australiani copulare con lattine di birra vuote.

Questo l’elenco dei premi Ig Nobel 2011

Fisiologia Anna Wilkinson, Natalie Sebanz, Isabella Mandl e Ludwig Huber per il loro studio “Nessuna prova che lo sbadiglio sia contagioso tra le tartarughe a zampe rosse”.

Chimica Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami “per aver determinato la densità ideale di wasabi vaporizzato per svegliare una persona in caso di incendio o altra emergenza, e per aver applicato questa scoperta all’allarme a base di wasabi”.

Medicina Mirjam Tuk, Debra Trampe, Luk Warlop, Matthew Lewis, Peter Snyder, Robert Feldman, Robert Pietrzak, David Darby e Paul Maruff “per aver dimostrato che le persone prendono decisioni migliori su alcune cose, ma decisioni peggiori su altre, quando hanno l’impellente bisogno di urinare”.

Psicologia Karl Halvor Teigen per aver cercato di “capire perché, nella vita di tutti i giorni, le persone sospirano”.

Letteratura John Perry per la sua teoria della Procrastinazione Strutturata, secondo la quale per avere successo bisogna lavorare sempre a qualcosa di importante per evitare di fare cose più importanti.

Biologia Darryl Gwynne e David Rentz per aver scoperto che un certo tipo di scarafaggio si accoppia con un certo tipo di bottiglia di birra australiana.

Fisica Philippe Perrin, Cyril Perrot, Dominique Deviterne e Bruno Ragaru, e Herman Kingma, “per aver determinato perché i lanciatori del disco soffrono di vertigini dopo il lancio, ma i lanciatori di martello no”.

Matematica Dorothy Martin (che ha predetto che il mondo sarebbe finito nel 1954), Pat Robertson (fine del mondo prevista nel 1982), Elizabeth Clare Prophet (1990), Lee Jang Rim (1992), Credonia Mwerinde (1999), e Harold Camping of the USA (che ha predetto che il mondo sarebbe finito nel 1994 e poi ha predetto che finirà il 21 ottobre 2011 – quindi prepariamoci) per “aver insegnato al mondo di fare attenzione quando si fanno ipotesi e calcoli matematici”.

Pace Arturas Zuokas, sindaco di Vilnius, per “aver dimostrato che il problema delle auto di lusso parcheggiate in divieto di sosta può essere risolto passandogli sopra con un carrarmato”

Pubblica sicurezza John Senders per “aver condotto una serie di esperimenti di sicurezza in cui una persona guida un’auto su un’autostrada mentre una visiera ripetutamente gli blocca la vista, impedendogli di guardare la strada”.

Nei prossimi giorni… tempo sereno e… pioggia di satelliti…

Nessun pericolo ovviamente, la probabilità di essere colpiti è di 1:10.000, solo un potenziale spettacolo nel caso il rientro del satellite fosse visibile dall’Italia.
UARS, ovvero Upper Atmospheric Research Satellite, è un satellite statunitense per lo studio dell’alta atmosfera terrestre ed in particolare dello strato di ozono. Portato in orbita dallo shuttle nel 1991 ha svolto egregiamente il suo lavoro per ben 14 anni contro i 3 previsti inizialmente. Ora senza più carburante a bordo i tecnici hanno deciso di farlo rientrare in atmosfera dove brucerà quasi completamente.
Quando è previsto il rientro? Non avendo più carburante a bordo la manovra non è controllata, il rientro dovrebbe avvenire il 23 Settembre (± un giorno) tra i 57° di latitudine nord ed i 57° di latitudine sud, una fascia immensa che include anche l’Italia. Purtroppo si potrà avere una maggiore precisione (sempre con uno scarto di circa 10.000km) solo nelle ore prossime al rientro. Il canto del cigno di questo prezioso laboratorio spaziale. I rottami saranno disseminati su una area di circa 800km di lunghezza. Nel caso il rientro fosse visibile dall’Italia in orari di buio o di crepuscolo sarà uno spettacolo da non perdere.
Orario del rientro: pagina della NASA in costante aggiornamento.
http://www.nasa.gov/mission_pages/uars/index.html

GIU’ LA CHIBRO…SU PALAZZI A CINQUE PIANI!!!

PIANO DI RECUPERO AREA EX CHIBRO
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

In considerazione della posizione del comparto edilizio in trasformazione nella struttura morfologica e territoriale la progettazione dovrà avere come obiettivo prioritario la qualità del risultato architettonico e ambientale.
ART 1 – AMBITO DI INTERVENTO Il Piano attuativo è finalizzato alla trasformazione del comparto industriale dismesso Chibro, in località Monte Olimpino, così come definito dal Prg vigente e identificato nella tavola 1 del Piano di Recupero. Recependo la recente ri-perimetrazione del Parco della Spina Verde la zona B4 oggetto di Piano di Recupero, come indicato dettagliatamente nelle tavole e nella relazione, ha una superficie territoriale di 8.902 mq. Interessa i seguenti mappali catastali: sezione censuaria di Monte Olimpino, fogli n. 5 – 7 – 8, mappali 3150, 912, 526, 913, 5731, 5724, 5732, 6340.

ART 2 – NORME DI PRG Nel rispetto delle norme di Prg relative alla zona urbanistica (B4) e con riferimento alle tavole di progetto, il comparto di nuova realizzazione, secondo l’art 23 delle Nta, avrà i seguenti indici e parametri:
Volume totale 19.115 mc, divisi in più corpi di fabbrica –
Slp totale 6.371 mq – H max m. 15,30 – Numero piani 5 –
Distanza dai fabbricati m. 10 – Distanza dai confini m. 5 –
Funzione residenziale