Mese: Giugno 2011

PAPA BENEDETTO XVI su Twitter

Il primo tweet mai lanciato da un Papa ha dato avvio al nuovo portale della Santa Sede -News.va- che comprende tutti i media vaticani, dall’Osservatore Romano, alla Radio Vaticana, al centro televisivo.
Benedetto XVI, opportunamente ripreso dalle telecamere, ha mandato il messaggio, in italiano e in inglese, attraverso un iPad.
L’arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, ha dichiarato: “Il Santo Padre ha accettato subito e del resto tiene moltissimo alla comunicazioni. Tempo fa, quando gli chiedemmo se volesse essere presente su Youtube, ci rispose: “Io voglio essere là dove gli uomini si trovano.”
Ed è così che il 28 giugno 2011 molto probabilmente passerà alla storia come il 12 febbraio 1931, il giorno in cui Pio XI, inaugurando la Radio Vaticana e pronunciò in latino dai suoi microfoni il primo radiomessaggio di un pontefice: “Udite o cieli, quello che sto per dire; ascolti la terra le parole della mia bocca. Udite e ascoltate o popoli lontani…”

COMINCIA L’ESTATE? Qualche curiosità a proposito del Solstizio.

Ore 17,16 UTC, ovvero le 19,16 in Italia, di Martedì 21 Giugno: è l’inizio dell’Estate. A quell’ora infatti il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto più alto nel cielo e il giorno raggiungerà la sua massima durata.
MA SIAMO DAVVERO SICURI CHE STIAMO ENTRANDO NELL’ESTATE?
Astronomicamente è proprio il contrario. Dal 24 Giugno il Sole inizia infatti a superare il punto del solstizio. Dunque tra pochi giorni comincerà a percorrere archi sempre più decrescenti, anche se impercettibilmente, sull’orizzonte. Dunque mentre crediamo che cominci l’estate, in realtà l’altezza dell’arco del sole comincia a calare e a dirigersi verso le giornate autunnali.
Il tempo con cui viene calcolato il Solstizio si chiama tempo coordinato universale (UTC): quello di Londra (meridiano di Greenwich). Siccome siamo ad Est rispetto a Londra, ricadiamo nel tempo dell’Europa Centrale: +1 ora. A questo bisogna aggiungere anche un’altra ora: l’ora legale estiva. Al nostro orologio saranno quindi le ore 19,16. Rispetto all’orario dello scorso anno il solstizio avviene 5 ore, 48 minuti e 46 secondi dopo. Una differenza che si accumula ogni anno. Solo se l’anno solare avesse esattamente 365 giorni avremmo un solstizio sempre alla stessa ora. Ma si dà il caso che la durata dell’anno sia di alcune ore più lunga. Il nostro calendario non coincide, dunque, esattamente con l’anno terrestre. E’ per questo che vennero introdotti gli anni bisestili. Se non introducessimo 1 giorno (29 febbraio) ogni 4 anni avremmo, nel giro di poco tempo, l’inizio dell’estate in pieno inverno (a ottobre, novembre e dopo diversi anni a dicembre).
Il 2012 sarà bisestile. L’aggiunta di questo giorno ogni 4 permette di “portare indietro l’orologio” del nostro calendario, riallineandolo col tempo del nostro pianeta. L’anno prossimo avremo dunque il solstizio il 20 giugno. L’intelligentone che introdusse gli anni bisestili (uno ogni quattro) fu, tanto per cambiare, un greco: Sosigene di Alessandria. Pare che Giulio Cesare si sia rivolto a lui per l’elaborazione del calendario. E infatti il calendario viene chiamato Giuliano (in onore di Giulio Cesare). Come sempre sono i politici che beneficiano delle scoperte altrui!
Il calendario Giuliano “sopravvisse” fino al 1592 anno in cui Papa Gregorio XIII non emanò la bolla papale “Inter gravissimas” e lo trasformò nel calendario che porta il suo nome, Gregoriano, che è quello ancora in vigore oggi.
La commissione di esperti che eseguì i calcoli per il nuovo calendario era presieduta dal matematico bavarese Cristoforo Clavio. Ai lavori diedero un contributo decisivo il medico calabrese Luigi Lilio e il matematico perugino Ignazio Danti.  Una delle conseguenze maggiori fu la perdita di 10 giorni: si stabilì che il giorno successivo al 4 ottobre 1582 fosse il 15 ottobre. Con complicazioni inenarrabili per gli studenti dei paesi protestanti! Essi, infatti, introdussero il nuovo calendario molto più tardi negli anni: e nei libri di storia ancor oggi spesso vengono riportate entrambe le date chiamandole con il nome OldStyle e New Style date. Il povero Sir Isaac Netwon, ad esempio, ne fece le spese: non è raro infatti trovare la sua biografia con data di nascita il giorno di Natale del 25 dicembre del 1642 (OSD) mentre per il NSD egli nacque il 4 gennaio 1643!

L’ENERGIA NUCLEARE PUO’ ESSERE SICURA?

È inesauribile? È pulita? È davvero una valida alternativa alle energie esistenti?

Il libro “Enigma Nucleare” è ricco di dati, informazioni, fatti, per aiutare a costruirsi opinioni fondate e compiere scelte consapevoli. L’obiettivo è cercare di risolvere l’unico vero enigma che ci troviamo davanti: l’energia nucleare ci conviene?
In cento domande e cento risposte Luca Carra e Margherita Fronte affrontano l’argomento per fare chiarezza : “Quello che avete in mano è un libro scritto sull’onda di fatti di cronaca che l’editore e gli autori ritengono importanti”. Prima di Fukushima “il dibattito sul nucleare era già accesissimo: è una tecnologia affidabile? L’atomo conviene? Alle prime domande che ci siamo posti ne sono seguite molte altre, fino ad arrivare senza fatica alla cifra tonda di cento. Abbiamo cercato di farlo nel modo più onesto, consultando fonti, documenti ed esperti con posizioni diverse, così che ognuno possa formarsi una opinione personale, vagliando i rischi e i benefici del nucleare in Italia”.
Leggendo si chiariscono termini come “fissione” e “fusione” nucleare scoprendo che la fusione nucleare “sia diffusissima nell’universo – ad esempio, è la reazione che alimenta il Sole e le altre stelle – ma ottenerla sulla Terra e molto difficile; alcuni sostengono impossibile”. Le molte domande ci aiutano a capire come è fatto un reattore, quanto dura, che cos’è il nucleare di quarta generazione, quanti reattori ci sono nel mondo, cosa sono i rifiuti radioattivi e le scorie radioattive. Molto interessante è scoprire che, mentre il mondo si chiede se “si potrebbe fare a meno del nucleare e anche di petrolio, gas e carbone? Mark Jacobson (Università di Stanford) e Mark Delucchi (Università della California) hanno pubblicato uno studio sul numero di marzo 2011 della rivista Energy Policy, in cui sostengono che si può rispondere a tutta la domanda mondiale di energia solo con “wind, water and solar” (WWS) entro il 2050. Lo scenario WWS prevede che la produzione energetica sia per il 9% a carico dell’acqua (idroelettrico, maree e onde), per il 51% del vento e per il 40% del sole”. Si affrontano anche gli incidenti avvenuti nelle centrali nucleari ricordando Chernobyl, Three Mile Island e quali sono e saranno gli effetti di Fukushima in Giappone e nel mondo. Che conseguenze hanno le radiazioni sulla salute?
Infine la situazione in Italia analizzando il futuro, dove verranno costruite le centrali nucleari, e quanto costerà ai cittadini. E dove mettiamo eventualmente le scorie? “Si parla soprattutto di aree in Maremma, nel Viterbese, di un’area fra la Puglia e la Basilicata, in Sardegna, in Campania, nel Piacentino, nel Monferrato. Fra i siti più probabili, Craco (Basilicata) e un luogo “x” nel Piacentino. Che sia – di nuovo –Caorso?”. Caorso fu chiusa nel 1987 dopo il referendum sul nucleare: “ai referendum dell’8 e 9 novembre 1987 parteciparono i due terzi degli italiani e risposero SÌ dal 70 all’80% dei votanti”. E’ finito così il nucleare in Italia.

Luca Carra, Margherita Fronte
Enigma Nucleare-Cento risposte dopo Fukushima
SCIENZA EXPRESS EDIZIONI Ed. 2011 – 162 pag. Prezzo: 12 €
Per gli acquisti online -15%: 10,20 €.