LA CRISI DELLA PARROCCHIA

dal Corriere del Ticino

LUGANO – Nonostante la Quaresima sia ancora lontana, la Parrocchia di Viganello si sta preparando a un lungo periodo di magra: nel 2019 sarà confrontata con tagli alle spese per un totale di 33.275 franchi. Della difficile situazione finanziaria di quella che per estensione è la più grande parrocchia del Ticino (comprende anche Albonago e Cassarate), si è discusso nel corso di un’assemblea straordinaria tenutasi lo scorso 13 settembre. «Prima che la situazione precipiti – si legge in una lettera inviata ai circa 13 mila parrocchiani qualche giorno fa – il Consiglio parrocchiale, su esplicita richiesta dei revisori, si è chinato sui conti cercando dove è possibile effettuare dei risparmi per far sì che in futuro i bilanci chiudano almeno in pareggio».

«È la prima volta che affrontiamo un’operazione di risparmio che va così in profondità», spiega il presidente del Consiglio parrocchiale «È stata una scelta molto dolorosa, ma necessaria». Nel dettaglio, verranno ridotti i costi degli organisti e l’organo verrà suonato manualmente solo alla messa domenicale delle 11, mentre durante le altre funzioni verrà usato un impianto automatizzato. Previsti anche la riduzione dell’orario di lavoro e di conseguenza dello stipendio del custode, tagli ai costi della contabilità e a quelli inerenti il bollettino parrocchiale.

Tra le cause dei problemi finanziari, la diminuzione dei fedeli e il conseguente calo delle offerte raccolte in chiesa.

Commenti

  1. Peppone

    Da noi l’organo non funziona, l’organista…non pervenuto, del custode esiste solo l’abitazione… investiamo tutto nell’immobiliare!!!
    Peccato che tra un po’ magari non avremo più sacerdoti…ma abitazioni ne abbiamo a iosa!!!

  2. Fra Marco nono

    Consiglio pastorale 27 novembre 2018:
    3. Prospettive per l’Unità Pastorale delle parrocchie del Vicariato
    Siamo abituati, dal concilio di Trento (fine 1500) in poi, ad avere una chiesa, un campanile e un prete.
    La situazione è cambiata: il numero di preti cala, e non è più possibile pensarla così.
    L’obiettivo è quella di formare un’Unità Pastorale tra Monteolimpino, Sagnino e Ponte Chiasso, ossia un coordinamento pastorale tra le parrocchie.
    Sono due le possibilità:
    – Un unico parroco e collaboratori in ogni parrocchia
    – Tre parroci e uno di questi diventa il parroco coordinatore della vita pastorale di tutte e tre
    le parrocchie (ciò significa che il parroco coordinatore indicherà le linee parrocchiali da seguire, e le parrocchie devono attuare tale linee singolarmente – o insieme, dipende dai numeri).

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