La storia del coltellino svizzero

116 anni fa viene dato in dotazione alle reclute dell’esercito elvetico un coltello da soldato. L’inizio di una lunga carriera.
Se provaste a portarlo su un aereo di linea verreste inesorabilmente fermati al check-in.
Eppure, bagaglio a mano a parte, il coltellino svizzero è arrivato praticamente dappertutto.
Persino sullo Space Shuttle.
La lunga storia dell’utilissimo utensile nasce nel 1891, dalla mente di Karl Elsener, produttore svizzero di strumenti chirurgici e posate. Era un’epoca in cui il nazionalismo era molto in voga: Elsener non poteva accettare l’idea che l’esercito elvetico si servisse di lame tedesche. E così decise di sviluppare uno strumento multifunzionale completamente made in Swiss per le truppe locali. Il primo prototipo aveva un manico di legno e includeva una lama, un cacciavite e un apriscatole.
Successivamente, Elsener vi aggiunse una seconda lama estraibile tramite un meccanismo a molla innovativo. Quindi si dedicò alla commercializzazione del prodotto: creò un’azienda, che chiamò Victoria come sua madre, e aprì una fabbrica di lame a Ibach, ai piedi delle Alpi. I suoi sforzi furono premiati il 12 giugno 1897, quando la sua ditta diventò fornitore ufficiale dell’esercito svizzero.
Per l’innovazione successiva si deve aspettare il 1921, quando l’azienda di Elsener iniziò a utilizzare l’ acciaio inossidabile per la manifattura delle lame. Cambiando nome in Victorinox, derivato dal francese inoxydable – oggi abbreviato colloquialmente con inox. La società esiste ancora, e continua a rifornire l’esercito con circa 50mila coltellini l’anno.
In commercio esistono moltissime varianti dello strumento, dalle più semplici a quelle iperaccessoriate. Come lo SwissChamp, in vendita a 70 euro circa, che vanta: lama grande, lama piccola, apriscatole con cacciavite piccolo, cavatappi con cacciavite grande, pinzette, forbici, tagliafili, seghetta, gancio slamatore per pesci, lima per metalli, lima per unghie, filo per cucire, cacciavite Philips, scalpello per il legno, cacciavite sottile, mini-cacciavite, penna a sfera, ago, portachiavi e infine uno stuzzicadenti. Oppure, ma solo per veri appassionati, il Giant, un modello commemorativo dallo spessore di 9 centimetri. Che include 85 dispositivi e ha oltre 140 utilizzi diversi. Tutto per soli 904 euro.

Sandro Iannaccone

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