Mese: giugno 2013

STAMPARE IN 3D? …UN GIOCO DA RAGAZZI

Doodle3D è uno strumento molto semplice che trasforma ogni disegno in un oggetto tridimensionale, che prende vita con una stampante 3D. In questo modo anche i più giovani possono avvicinarsi alla prototipazione rapida non solo osservando come funziona una stampante 3D, ma anche con la creazione di qualcosa di reale e progettato da loro.
E tutto questo senza bisogno di alcuna conoscenza di programmi di progettazione!
La tecnica di stampa 3D sta vivendo un forte aumento di popolarità negli ultimi anni, in quanto sempre più è possibile utilizzare questa nuova tecnologia in maniera economica e facilmente reperibile nelle grandi città. Esistono infatti in molte città sia FabLab (laboratori di fabbricazione digitale) sia service di stampa 3D.
E una stampante 3D semi-professionale inizia a costare meno di 2000 €. Anche se i programmi di progettazione 3D sono sempre più facili da usare e sono scaricabili gratuitamente, costituiscono ancora un certo ostacolo per la persona media.
Vengono in aiuto siti web come Thingiverse dove è possibile scaricare i disegni. Ma è ovviamente molto più stimolante stampare da sé i propri disegni!
Questo programma aiuta a raggiungere facilmente l’obiettivo: un vero gioco da ragazzi! Il programma è stato creato da Rick Companje che lavora alla FabLab Amersfoort e si definisce è un “orgoglioso proprietario di una stampante 3D”. L’idea di Doodle3D nasce dalla sua esperienza personale che ha dovuto spesso scontrarsi con le difficoltà d’uso di programmi di progettazione 3D.

La storia del coltellino svizzero

116 anni fa viene dato in dotazione alle reclute dell’esercito elvetico un coltello da soldato. L’inizio di una lunga carriera.
Se provaste a portarlo su un aereo di linea verreste inesorabilmente fermati al check-in.
Eppure, bagaglio a mano a parte, il coltellino svizzero è arrivato praticamente dappertutto.
Persino sullo Space Shuttle.
La lunga storia dell’utilissimo utensile nasce nel 1891, dalla mente di Karl Elsener, produttore svizzero di strumenti chirurgici e posate. Era un’epoca in cui il nazionalismo era molto in voga: Elsener non poteva accettare l’idea che l’esercito elvetico si servisse di lame tedesche. E così decise di sviluppare uno strumento multifunzionale completamente made in Swiss per le truppe locali. Il primo prototipo aveva un manico di legno e includeva una lama, un cacciavite e un apriscatole.
Successivamente, Elsener vi aggiunse una seconda lama estraibile tramite un meccanismo a molla innovativo. Quindi si dedicò alla commercializzazione del prodotto: creò un’azienda, che chiamò Victoria come sua madre, e aprì una fabbrica di lame a Ibach, ai piedi delle Alpi. I suoi sforzi furono premiati il 12 giugno 1897, quando la sua ditta diventò fornitore ufficiale dell’esercito svizzero.
Per l’innovazione successiva si deve aspettare il 1921, quando l’azienda di Elsener iniziò a utilizzare l’ acciaio inossidabile per la manifattura delle lame. Cambiando nome in Victorinox, derivato dal francese inoxydable – oggi abbreviato colloquialmente con inox. La società esiste ancora, e continua a rifornire l’esercito con circa 50mila coltellini l’anno.
In commercio esistono moltissime varianti dello strumento, dalle più semplici a quelle iperaccessoriate. Come lo SwissChamp, in vendita a 70 euro circa, che vanta: lama grande, lama piccola, apriscatole con cacciavite piccolo, cavatappi con cacciavite grande, pinzette, forbici, tagliafili, seghetta, gancio slamatore per pesci, lima per metalli, lima per unghie, filo per cucire, cacciavite Philips, scalpello per il legno, cacciavite sottile, mini-cacciavite, penna a sfera, ago, portachiavi e infine uno stuzzicadenti. Oppure, ma solo per veri appassionati, il Giant, un modello commemorativo dallo spessore di 9 centimetri. Che include 85 dispositivi e ha oltre 140 utilizzi diversi. Tutto per soli 904 euro.

Sandro Iannaccone