LE TECNOLOGIE PER PROTEGGERE IL CONCLAVE

Nell’epoca dei cardinali che cinguettano, chattano e usano i tablet e con lo spettro del VatiLeaks ancora presente, per questo conclave che eleggerà il 266° Pontefice la sicurezza sarà massima. Non ci sarà alcuna fuga di notizie; radio, telefoni e altri strumenti saranno schermati: la gendarmeria vaticana guidata da Domenico Giani si è affidata a una tecnologia usata in campo militare, ma anche nei cinema e nei teatri.
Nella Cappella Sistina e al residence Santa Marta (l’albergo dove i cardinali si chiuderanno in clausura) sono già stati installati i jammer, degli abbattitori di frequenze per reti Gsm che impediranno l’utilizzo di telefoni cellulari e altri strumenti : queste scatolette nere inviano onde di disturbo creando interferenze.
Sono chiamati anche abbattitori proprio perché di fatto annullano ogni segnale (e sul proprio telefono le uniche chiamate che i cardinali potranno fare saranno solo quelle di emergenza). Grazie a questa tecnologia nessun segnale potrà entrare o uscire dal luogo del conclave, nemmeno quelli di eventuali microspie che trasmettono con onde radio.
Dalla centrale operativa della gendarmeria ci sarà a partire da domani mattina un’ analisi spettometrica in tempo reale del segnale: i gendarmi terranno sott’occhio 24 ore su 24 i Jammer disseminati nella Sistina e nei corridoi del Santa Marta. Non ci sarà invece alcun metal detector: i cardinali non saranno perquisiti, spetterà alla loro coscienza spiegano dal Vaticano.
Ma nel percorso dall’albergo alla Sistina, i porporati elettori saranno scortati per evitare contatti: il percorso sarà sempre lo stesso, un tragitto unico per tutti dove gli abbattitori di frequenza inibiranno ogni comunicazione.
Prima e dopo i lavori di preparazione al conclave inoltre sono state effettuate dalla Gendarmeria alcune bonifiche nei due ambienti per scovare cimici o altri sistemi di spionaggio: questi potevano esser stati sistemati sotto il pavimento in legno montato nei giorni scorsi dentro la cappella. Insieme alle ultime trovate tecnologiche ci sarà anche il giuramento di segretezza: tra vecchi rituali e nuovi strumenti high tech anche questa volta, l’ Habemus Papam dovrebbe essere salvo.
Fabio Marchese Ragona

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