Mese: Marzo 2011

NUCLEARE O …NO…MA SE I NOSTRI VICINI…

Duecentoventicinque lacune nella sicurezza delle centrali nucleari svizzere. Sono state elencate in un documento datato 17 marzo 2011 che oggi, domenica, il Sonntagsblick pubblica in esclusiva. In sostanza, le lacune registrate sono state 86 a Leibstadt, 73 a Beznau 1 e 2, 36 a Gösgen e 30 a Mühleberg.
Tutte queste centrali distano da Como meno di 200 km. in linea d’aria.
I dati sono stati raccolti dall’ispettorato per la sicurezza nucleare sotto la rubrica “affari aperti” e le sottorubriche “errori nel nucleo della centrale”, “guasto della pompa del reattore”, “emergenza nel raffreddamento dell’edificio”, “disinserimento automatico delle turbine”. Dati tenuti, finora, segretamente in un cassetto.
Insomma, c’è poco da stare allegri. Il recente disastro accaduto in Giappone ha giustamente messo in allarme tutti i Paesi sul cui territorio trovano posto centrali nucleari. E in Italia…speriamo che le Alpi facciano da barriera!!!

I SOGNI SI AVVERANO … PROVIAMO CON PALAZZO CERNEZZI!

Il National Geographic ha condotto un esperimento, perfettamente riuscito: far volare una casa legata a palloncini gonfiati a elio. Proprio come nel cartoon Disney-Pixar.
La casa volante di Carl Fredricksen, vista nel cartoon Disney “Up”, esiste davvero. Nel film l’arzillo vecchietto, rimasto vedovo, decide di realizzare il sogno di raggiungere le Cascate Paradiso, in Sud America. Ma non volendo abbandonare la casa dove aveva a lungo vissuto con la moglie, e nella quale conserva tanti ricordi felici, lega al tetto centinaia di palloncini gonfiati a elio e, grazie a un complesso sistema di navigazione, riesce a giungere a destinazione.
Nella realtà, partendo proprio dalla domanda “una casa può realmente volare?”, il National Geograpich ha inviato alcuni ingegneri nel Mojave Desert, in California, per condurre un esperimento, perfettamente riuscito: sollevare un’abitazione con dei palloncini (trecento per la precisione) gonfiati a elio. Venticinque metriquadri di casetta gialla agganciata a tantissimi palloncini con un diametro di 2,5 metri, una pista di decollo privata, e la casa ha preso il volo per un’ora, incantando tutti gli spettatori e gli ideatori dell’esperimento. L’idea è stata il tema di una puntata della serie televisiva How hard can it be? (Quanto difficile può essere?) del National Geographic.

CIAO DON CARLO

Ore 18.30 di sabato 5 marzo. Alla casa di Riposo di via Eritrea si spegne don Carlo Massina arciprete di S.Lorenzo
Una notizia che sconvolge la comunità mandellese, ma anche il quartiere di Monte Olimpino.

Don Carlo Massina era nato a Como il 27 gennaio del 1941 ed ordinato sacerdote il 26/06/1976. I suoi precedenti incarichi: Vicario parrocchiale in Parrocchia S. Zenone (Monteolimpino) dal 1976 al 1982, Vicario parrocchiale in Parrocchia S. Bartolomeo (Grandate) dal 1982 al 1984, Parroco in Parrocchia S. Eufemia (Olcio) dal 1984 al 1989. Dal 1989 Parroco in Parrocchia S. Lorenzo (Mandello).

I funerali verranno celebrati martedì mattina alle ore 10 nella “sua” chiesa parrocchiale di S. Lorenzo. In queste ore si sta parlando molto, tra i suoi parrocchiani, della scomparsa di don Carlo, figura ecclesiastica molto importante nella comunità di S. Lorenzo. Don Carlo si era prodigato per ristrutturare il complesso oratoriale ed era molto vicino ai giovani, come del resto era stato durante la sua presenza nella nostra comunità.

Il funerale dovrebbe essere celebrato dal Vescovo di Como mons. Diego Coletti. Ci dovrebbe essere anche don Dante Lafranconi attuale vescovo di Cremona e vescovo emerito di Savona-Noli nativo di Mandello del Lario.

In segno di rispetto, e di lutto, per la morte di don Carlo, Mandello non effettuerà i festeggiamenti del Carnevale.