Mese: Marzo 2019

TREDICI INTERROGATIVI (+1) CHE…NON MI FANNO DORMIRE LA NOTTE!!!

* Perché “separato” si scrive tutto insieme quando “tutto insieme” si scrive separato?
* Perché “abbreviazione” è una parola cosi lunga?
* Qual è il sinonimo di… “sinonimo”?
* Come si fa a sapere se una parola nel dizionario è scritta sbagliata?
* Se hai un sogno nel cassetto, che fai se ti rubano la scrivania?
* Come mai la Lemonsoda è fatta con aromi artificiali e nel detersivo per i piatti trovi vero succo di limone?
* Come può avere dei nipoti Paperino se non ha né fratelli né sorelle?
* Perché non c’è un alimento per gatti al gusto di topo?
* Quando producono un nuovo cibo per cani “più gustoso”, in realtà chi lo ha assaggiato?
* Perché Noè non ha lasciato affogare quelle due zanzare?
* Se niente si incolla al Teflon, come si è riusciti ad incollare il Teflon alla padella?
* Se pensi di avere preso il coraggio a due mani, che effetto ti fa se, guardando bene, ti accorgi che non era coraggio e che forse non servivano nemmeno due mani?
* In caso di guerra nucleare, l’elettromagnetismo prodotto dalle bombe termonucleari potrebbe rovinare le mie cassette video?

** Come faccio a far tacere il cane del vicino?

PENSIERINO QUARESIMALE

Mi sono posto qualche domanda che ora vorrei girare al popolo dei “Vintun” per sollecitare una riflessione.

Nella nostra comunità ci vogliamo bene? Facciamo a gara nello stimarci a vicenda? Ci aiutiamo concretamente? Siamo uniti? Ci salutiamo? Ci sorridiamo? Gli adulti possono essere di stimolo ai giovani e i giovani possano essere fonte di allegria per gli adulti? Siamo contenti quando una proposta organizzata da altri va bene? Gioiamo nel vedere persone nuove che si mettono al servizio anche se scombussolano gli equilibri di sempre? Siamo soddisfatti quando nelle riunioni – e non altrove – si dialoga apertamente per prendere delle decisioni condivise?


Oppure…come disse Papa Francesco nel corso dell’omelia di una messa celebrata a Santa Marta:
«Noi siamo abituati alle chiacchiere, ai pettegolezzi. Ma quante volte le nostre comunità, anche la nostra famiglia, sono un inferno dove si gestisce questa criminalità di uccidere il fratello e la sorella con la lingua! Una comunità, una famiglia viene distrutta per questa invidia, che semina il diavolo nel cuore e fa che uno parli male dell’altro, e così si distrugga».
Francesco ha persino spiegato cos’è che, a suo avviso, causa calunnie e maldicenze: «Non c’è bisogno di andare dallo psicologo per sapere che quando uno denigra l’altro è perché lui stesso non può crescere e ha bisogno che l’altro sia abbassato per sentirsi qualcuno».

Tra le due, quale è la immagine che meglio rappresenta la nostra comunità?
Meditate gente!