UN BELLISSIMA REALTA’ IN QUARTIERE.

Sono stato un pochino lontano dalla quotidianità della Filarmonica di Monte Olimpino, ed ora ho avuto la piacevolissima sorpresa di ritrovare un ambiente giovanile, in pieno fermento. Giovanile in primo luogo di spirito, ma anche per anagrafe. Innanzitutto, in questo ambiente, i ragazzi che vogliono impegnarsi nello studio di uno strumento, sono al centro dell’interesse e delle preoccupazioni di docenti coscienziosi e preparati. A loro, prima nella scuola che frequentano, poi presso la sede della banda, viene offerto molto: capacità di suonare correttamente uno strumento, possibilità di perfezionamento molto avanzato, cultura musicale, vita sociale, impegno costante e coscienzioso, attività in un gruppo intergenerazionale (perché i suonatori di una banda hanno età anche parecchio diverse), cosa tutt’altro che disprezzabile per i giovani d’oggi, abituati a stare insieme solo a loro coetanei.

In tutta la nostra provincia sono sicuramente centinaia i giovani che si dedicano alla musica. Pensiamo alle molte bande e rispettive scuole, al conservatorio o ai gruppi musicali di vario genere, agli studenti privati. Ma la loro attività e il loro impegno è poco conosciuto; i mezzi di comunicazione non li gratificano di servizi particolari, forse ritenendo che le loro esibizioni siano troppo statiche per costituire spettacolo. Insomma, se paragoniamo la pubblicità di cui godono i giovanissimi calciatori, non c’è paragone: i nostri giovani musicisti sono i figli di una musa minore?
Nel nostro quartiere parrebbe di no! Un bel numero di famiglie ha scelto di far crescere i propri figli educandoli anche alla conoscenza della musica, i ragazzi pare ne siano entusiasti. Sosteniamoli!

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