Mese: dicembre 2012

ANSIA DA SOCIAL NETWORK

Ma quanto è dura avere un profilo sempre aggiornato?
Lo chiamano «stress da facebook» e colpisce soprattutto i giovani di età compresa tra i 16 e i 21 anni. L’equazione è semplice: tanti amici uguale a tanta popolarità e a una conseguente necessità di essere rapidi nelle risposte ai messaggi e all’avanguardia negli aggiornamenti di stato. Secondo uno studio scozzese, circa il 12% degli utenti del social network creato da Mark Zuckerberg prova ansia a causa della gestione del proprio profilo. Un dato inquietante se si pensa che di recente facebook ha toccato il tetto del miliardo di utenti. Post, video, commenti, foto possono davvero diventare un’ossessione?
Facebook ci dà la possibilità di avere un’infinità di contatti e di coltivare la nostra immagine personale. In questo contesto nasce l’ansia da social network, perché il nostro profilo diventa una cosa da gestire come se si trattasse di una piccola azienda. Qualcosa che crea aspettative. Tutto va fatto in tempo reale, tutto va tenuto sotto controllo. C’è l’ansia di sapere subito, di andare a vedere se qualcuno ha scritto o risposto, di inventare qualcosa di nuovo, di pubblicare le foto più accattivanti, di avere sempre più «amici». Di conseguenza, tutto diventa estremamente stressante.
È il caso di parlare di «malattia»?
In un certo senso sì. C’è anche la difficoltà di scelta da considerare, si selezionano le amicizie, si decide con chi condividere determinate informazioni o esperienze, l’imbarazzo di dovere rifiutare qualcuno o la vergogna di non essere accettati. Ci sono poi i messaggi e i commenti offensivi o eccessivamente intimi, che espongono la sfera privata senza filtri, senza protezione. Tutto questo può creare ansia o tensione.
Calcoliamo poi che c’è un investimento di tempo non indifferente, magari si sta per 4 o 5 ore incollati a facebook per poi rendersi conto che si sono tralasciate cose importanti che dovevano essere fatte. E così nasce dentro di noi un senso di frustrazione, di vuoto. Anche perché poi sappiamo benissimo che la prossima volta ci ricascheremo. Addirittura so che c’è chi decide di subappaltare il proprio profilo a un’altra persona, proprio perché non riesce più a gestire la cosa.
Tra dieci anni come sarà la situazione?
La tecnologia si evolve in maniera esponenziale e i social network si moltiplicano. Se pensiamo a facebook oggi, notiamo che si tratta di uno strumento ancora rudimentale. Ci sono ampi margini di miglioramento, avremo social network sempre più immediati e veloci. E saremo sempre più stressati.
FABIAN BAZZANA PSICOLOGO

21 dicembre 2012 GUIDA SEMISERIA AI SITI WEB E APP UTILI PER AFFRONTARE LA CATASTROFE

Per ingannare l’attesa… ecco 43 COSE DA FARE prima della fine del mondo. Il sito aiuta a compilare una lista ragionata delle ultime incombenze da portare a termine prima di morire. Poi ci mette in contatto con altri che condividono le stesse aspirazioni per sostegno e consigli utili.
Vi potrebbe poi servire la US ARMY SURVIVAL GUIDE APP (per iPhone e Android), che ha al suo attivo numerose recensioni positive: il che fa ben sperare di avere questa applicazione nel caso vi serva per sopravvivere al cataclisma.
Siete sopravvissuti! Ottimo! Vi potrebbe servire la seguente app: FIRST AID AMERICAN RED CROSS. E saprete tutto su come curare le ferite vostre e altrui.
MAP OF THE DEAD (la Zombie Apocalipse Survival) vi sarà necessaria per sopravvivere nel caso in cui abbiate bisogno di trovare località di una certa utilità (negozi di alimentari, pompe di benzina) nella zona dove vi trovate e segnala le aree pericolose: ospedali e stazioni di polizia potrebbero oramai essere state invase da …zombie.
Non si sa mai.