Redazionale

SI RICOMINCIA!!!

Non vogliamo ritornare all’epoca dell’infanzia dei nostri genitori, quando si percorrevano senza discutere parecchi chilometri lungo sentieri e strade sterrate per recarsi a scuola. E non vorremmo neanche soffermarci più di tanto sul valore che il percorso a piedi (o in bicicletta o monopattino) ha per la salute del bambino.
Ci interessa l’influsso che il percorso casa-scuola ha sullo sviluppo della personalità del piccolo. E per questo proviamo sdegno per quella giungla crescente di vetture che ogni giorno invade le strade vicino alle sedi scolastiche.Ma di che cosa hanno paura questi genitori?
Che il loro figlio venga rapito?
Che il bambino finisca sotto un’auto?
Che qualche compagno di scuola gliele suoni per motivi più o meno validi?
Il percorso casa-scuola è invece un momento importantissimo: per la prima volta il bambino impara progressivamente a staccarsi dalla gonna materna; per la prima volta prova il sapore (dolce oppure talvolta amarognolo) della libertà; per la prima volta si sposta in gruppo (o in banda…). Camminare verso la scuola significa scoprire una fettina di mondo; significa lasciar correre i propri sogni; significa imparare il senso del tempo. E chi più ne ha, più ne metta.

Un appello quindi a mamme e papà: avviate il vostro bambino sulla via della scuola. Lungo il tragitto i ragazzi si raccontano segreti, ripetono le tabelline, progettano birichinate, si relazionano agli altri e imparano a risolvere i primi conflitti. È un’occasione di crescita offerta dal quotidiano. E… i vostri suv eviteranno di esasperare l’umore degli altri cittadini e… il livello dell’inquinamento.

E POI DICONO – MAJA PATATI –

Fate attenzione a sbeffeggiare qualcuno con l’epiteto di Mangiapatate!


Vincent Van Gogh, I mangiatori di patate, 1885.

La patata è stato accreditata come l’alimento che ha consentito la straordinaria espansione del cervello nell’evoluzione umana.
Gli amidi sarebbero stati immediatamente disponibili per le popolazioni ancestrali nella forma di patate, nonché semi e alcuni frutti e noci.
Scoperto come controllare il fuoco, fu possibile cuocere le patate destinate alla alimentazione, mentre l’evoluzione delle proteine ​​della saliva più note come geni  dell’amilasi significò per gli esseri umani poter trasformare gli amidi ricchi di calorie in zuccheri che hanno alimentato il cervello. Il capo ricercatore dell’Università Autonoma di Barcellona, Dr. Karen Hardy, sostiene che il cervello usa fino al 60 per cento del nostro glucosio nel sangue ed è improbabile che tale richiesta venga raggiunta con una dieta povera di carboidrati.
I geni dell’amilasi aggiunti, in combinazione con la conoscenza della cucina, aumentano la disponibilità di glucosio dietetico al cervello. Questo a sua volta ha permesso l’accelerazione delle dimensioni del cervello, che si è verificato da circa 800.000 anni fa in poi.
“Mangiare carne può avere dato inizio all’evoluzione del cervello più grande, ma gli alimenti amidacei cucinati, con in più i geni dell’amilasi salivari ci ha fatto più intelligenti ancora,” così scrive il dottor Hardy nello studio che è stato pubblicato in The Quarterly Review of Biology.

QUESTO! E’ PREVEDERE IL FUTURO

“Quando il wireless sarà perfettamente applicato, il mondo intero sarà convertito in un unico cervello, cosa che già è, e tutte le cose saranno particelle di un complesso unico e reale. Saremo in grado di comunicare l’un l’altro in maniera istantanea, a prescindere dalla distanza. Inoltre, attraverso la televisione e i telefoni potremo vedere e sentire l’un l’altro come se fossimo faccia a faccia, anche se ci saranno fra gli interlocutori distanze di migliaia di miglia; e gli strumenti attraverso i quali saremo in grado di fare ciò saranno incredibilmente semplici rispetto ai nostri telefoni attuali. Un uomo sarà in grado di trasportarne uno nel taschino del panciotto”.
Va bene ma è talmente ovvio!!!
C’è solo un piccolo particolare: questa affermazione fa parte di una intervista di Nikola Tesla (inventore e fisico serbo nato il 10 luglio 1856) condotta da John B. Kennedy il 30 gennaio 1926! L’unica previsione errata è probabilmente il taschino del panciotto, tipo di abbigliamento che ormai abbiamo abbandonato da anni. Per il resto, Tesla aveva previsto quello che sarebbe stato il telefono cellulare e lo smartphone quasi 90 anni fa, con affermazioni che nel mondo di allora potevano sembrare i vaneggiamenti di un folle.

COSA VUOI CHE SIA UN SECONDO?

Questa sera, 30 giugno 2015, il tempo si fermerà, per 1 secondo. Alle 23:59:60 , ossia alle 24, tutti gli orologi si fermeranno per un secondo e poi si rimetteranno in marcia.
Certamente non parliamo dell’orologio che abbiamo al polso o quello della sveglia, ma di quelli che conservano il tempo campione. Per l’Italia l’Istituto Nazionale di Metrologia, Inrim, di Torino, che conserva il prezioso tempo standard con una tolleranza che arriva al miliardesimo di secondo e oltre.
Due domande d’obbligo: perché questa stranezza e che ci importa di un piccolo miserello secondo. Entrambe lecite e ragionevoli.
Vediamo la prima : il tempo si misura, da sempre e fino a pochi decenni fa, con la rotazione della Terra. Il nostro pianeta gira su sè stesso mentre gira attorno al Sole e quindi un giro completo è stato definito come “giorno”, diviso in 24 ore e via così fino agli 86400 secondi. Tutto bene, fino a che la tecnologia non ha scoperto orologi assai più preciso della Terra: gli orologi atomici. Se pensiamo alla vecchia pendola della casa dei nonni, gli atomi, di cesio o meglio ancora stronzio, fanno qualcosa di simile al pendono, oscillano, ma non una volta al secondo, ma miliardi di volte e quindi la definizione di secondo è assai più precisa, dato che un eventuale errore si spalma su miliardi di oscillazioni e non una sola.
La Terra, ahimè, è molto meno precisa perchè, a differenza dell’idea che forse abbiamo a “causa” dei mappamondi scolastici, è piuttosto irregolare, bitorzoluta e con una distribuzione delle masse per niente regolare. Non solo ma la Luna, per la grande vicinanza, solo 400.000 chilometri circa, e il Sole, per la sua grande massa, esercitano una azione frenante sul nostro pianeta. Immaginiamo una trottola enorme che gira vorticosamente e due mani che cercano di fermarla.
Ecco quindi il perchè ogni tanto occorre “fermasi” per un secondo, il cosiddetto leap second. Per far ricoincidere il tempo della Terra con quello atomico.
Ma veniamo alla seconda domanda : cosa vuoi che sia un secondo !!! Ecco nel mondo moderno non è proprio una cosa da niente, basta pensare alle centinaia di migliaia di transazioni finanziarie che avvengono fra computer in un secondo.
Ma, un po’ per divertimento e un po’ per farcene una ragione diamo qualche dato di quel che avviene in un secondo (fonte New Scientist)
4.3 persone nascono e 1.8 muoiono, 16,26 sono i km percorsi dalla sonda New Horizon verso Plutone, 7,7 i km percorsi dalla Iss attorno alla Terra, 29.800 i km percorsi dalla Terra attorno al Sole, 200.000 i km percorsi dal sistema solare attorno al centro della Galassia, 299.792 i km percorsi da un fotone, la particella elementare della luce e ancora: 3,4 milioni di dollari i beni prodotti nel mondo, 402 i dollari guadagnati da Warren Buffet e 0.00144 centesimi di dollaro quelli di un povero del terzo mondo, 11 gli alberi abbattuti nella foresta amazzonica, 1120 le tonnellate di CO2 emesse, infine vengono spediti 2.393.470 mail, 48.745 le ricerche con Google.
Altro che “aspetta un secondo!”

SPESA INUTILE???

17,5 miliardi di dollari.
È la cifra che la NASA ha richiesto per finanziare i principali programmi spaziali per il 2015.
Nonostante il budget sia l’un per cento in meno rispetto al 2014, le critiche non sono mancate. Che senso ha investire una quantità di soldi così elevata per le missioni spaziali? Non sarebbe più sensato usarli per risolvere i già numerosi problemi che abbiamo sulla Terra?
Si potrebbe rispondere che la conquista dello spazio ha sempre rappresentato uno dei desideri più profondi dell’animo umano sin dall’antichità. E ancora, che le missioni hanno dato e daranno in futuro un notevole contributo alla conoscenza delle origini dell’Universo e dello stesso pianeta Terra. Tuttavia, tali risposte potrebbero non sembrare sufficienti ai più.
Eppure, una giustificazione molto più concreta c’è: da quando l’uomo ha cominciato a conquistare lo spazio, la spinta al progresso tecnologico è stata talmente rapida, da non avere precedenti nella storia. Quasi ogni aspetto della tecnologia ha tratto benefici dalla ricerca nel settore aerospaziale: dalla medicina, al design, alle biotecnologie, all’elettronica. Forse non tutti sanno che molti oggetti che usiamo ogni giorno sono nati proprio grazie alle invenzioni applicate al settore aerospaziale. Qualche esempio?
L’ASPIRAPOLVERE PORTATILE Ebbene si. L’oggetto leggero e grazioso che spazza via briciole e capelli in un attimo, il gioiello che ha facilitato la vita a migliaia di casalinghe -e non- viene inventato nel 1975 da Black and Decker. Il primo modello si chiama Mod4. In realtà, l’intenzione iniziale non è quella di avere un oggetto per pulizie nello spazio. I ricercatori della Black and Decker stavano lavorando ad un trapano elettrico senza fili da utilizzare per la missione Apollo del periodo 1963-1972. Gli ingegneri riescono a mettere a punto un programma in grado di regolare le prestazioni del trapano a batteria in modo che potesse dare una buona resa consumando di meno. L’applicazione di questa tecnologia alle aspirapolveri senza fili qualche hanno più tardi ha permesso di mettere in commercio l’attuale DustBuster.
SCARPE DA CORSA “AD ARIA” Sempre negli anni ’70 un processo noto come ‘soffiaggio di gomma’ viene usato per i caschi degli astronauti. L’ingegnere della NASA Frank Rudy copia l’idea per realizzare delle scarpe in grado di garantire una migliore protezione da traumi per gli atleti. Realizza così dei cuscinetti fatti di cellette di aria interconnessa da posizionare nella suola delle scarpe. Nasce la famosa Nike Air.
CIBO PER I BEBÉ Nei primi anni ’80 nasce il progetto di ricerca CELSS con l’obiettivo di utilizzare le alghe come fonte di ossigeno durante le missioni spaziali. La ricerca sulle microalghe porta alla scoperta di due acidi grassi polinsaturi contenuti nel latte materno fondamentali per il corretto sviluppo visivo e mentale dell’embrione umano. Nasce cosi’ Formulaid, uno speciale supplemento alimentare del latte per neonati. La Nutricia, azienda leader in Europa nel settore dei supplementi nutrizionali, introduce il brevetto in Europa. Ad oggi un ingrediente di sintesi che contiene i due acidi grassi citati viene utilizzato nel cibo per neonati in più di 66 Paesi.
OCCHIALI DA SOLE Negli anni ’80 si stavano studiando gli effetti dannosi della radiazione ultravioletta sulla vista degli astronauti durante i lavori di saldatura dello spazio. Due scienziati, James Stephens e Charles Miller, creano un filtro speciale capace di assorbire, filtrare e disperdere la luce ultravioletta. L’invenzione deriva dalla scoperta della speciale composizione dell’olio che protegge gli occhi degli uccelli predatori. L’azienda Eagle Eyes utilizza poi la stessa tecnologia per migliorare il livello di protezione delle lenti da sole.
KIT PER MISURARE LA PRESSIONE Questo oggetto si può trovare di norma nelle nostre case per controllare la pressione. La sua invenzione è secondaria alle ricerche messe a punto dagli studiosi della NASA per misurare gli effetti della pressione sul lancio dell’astronauta Alan Shepard, il primo americano a volare nello spazio.
Si potrebbe continuare all’infinito. Questa breve a curiosa lista riduttiva però, ci fa capire come il finanziamento nella ricerca applicata all’esplorazione spaziale ha da sempre dato un impulso fondamentale alla tecnologia, migliorando notevolmente il tenore di vita dell’uomo.
Fabiana Luise

ACCUMULATORI CRONICI…BASTA!


Avete mai provato a contare gli oggetti presenti in casa vostra? Quanti pensate siano? Un migliaio, duemila, di più? Bè, ecco qualche cifra: in un appartamento medio, tre locali e mezzo – è stato calcolato in un recente studio pubblicato in Inghilterra -, si possono contare sino a 2260 oggetti, solo standosene in piedi e guardandosi intorno. Non approfondiamo quanti di questi siano utilizzati davvero o neanche toccati, passiamo oltre.
E ora spalancate armadi e cassetti. Apriti cielo! Una valanga di cose ci investe. Abiti, libri, penne, chincaglieria, cd, cianfrusaglie, accessori, gioielli ormai out. Per non parlare della cucina: quanto è che non utilizzate più quella pentola? E quei piatti strani, comperati apposta per quando cucinate la tal pietanza e avete i tali ospiti? Certo, c’è chi vive benissimo nel caos, in una casa zeppa di cose da neanche starci dentro. Ma diamo un’occhiata tra le cose distribuite tra cantina, soffitta, garage o in quell’armadio da sempre chiuso a chiave: nove volte su dieci ci sono scatoloni su scatoloni, casse, attrezzi e un’infinità di altre carabattole buttate alla rinfusa.
Se poi sei uno di quelli che non buttano via niente che “tutto può sempre venir buono, non si sa mai”, la situazione si complica. Niente e nessuno riuscirà mai a convincere un accumulatore cronico che tutta quella roba è inutile, che lo è sempre stata, che tanto vale portarla alla discarica o regalarla, che quando si hanno troppe cose in giro è come non avere nulla…
Parole al vento. Continuerà a conservare e ammucchiare… finchè un brutto giorno qualcuno deciderà di buttare tutto in cortile di fronte alla finestra di casa mia!

COMPERARE GIOCATTOLI?

Dopo lo stupendo dono di essere diventato nuovamente nonno, mi sono messo a curiosare qua e là fra le numerose proposte di giochi all’aperto che il tempo primaverile favorisce; mi sono imbattuto in tante scatolette di plastica a tinte verdi, per trasformare i ragazzini in provetti giardinieri che si lanciano nella coltivazioni di questo o quel fiore, o in esperti entomologhi che con pinze, lenti e vasi catturano questo o quell’insetto.
Ben vengano, sempre meglio che un  giochino elettronico appena uscito sul mercato che si gioca soli soletti e tappati in casa quando fuori splende il sole. Ma, mi chiedo se in realtà, con un po’ di fantasia, non si possa benissimo sostituire e l’effetto che fa (sul bambino) è esattamente il medesimo. Anzi, fare da sè conferisce all’attività scelta un tocco di artigianalità che contribuisce a far passare il messaggio: ingegnati, trova tu la strada per immedesimarti in questo o quel ruolo. Guardati attorno e poi crea, costruisci, ricicla, ritaglia, incolla, martella…
Ne sono certo: madre natura dispone del miglior negozio di giocattoli. Basta prendere per mano la nipotina, uscire di casa, farsi magari una bella e ossigenante passeggiata, osservare quello che si vede lungo i sentieri, portandosi un comodo e capiente zainetto per infilarci dentro tutto quanto suggerisce qualcosa da trasformare una volta rientrati a casa. Un ramo, una radice, un sasso, una conchiglia, una pigna, fiori da seccare… Tanti spunti per fare, per usare mani e anche testa.
Certo, aprire un bel pacco dal fantastico ed evocativo design è più semplice e veloce. Dentro si trovano anche tutte le ineccepibili istruzioni del caso. Ma vuoi mettere due passi in un bosco? O lungo la spiaggia? Non è forse il miglior shopping? Attivi e liberi. Liberi di creare.

L’ANNO VECCHIO

L’Italia campione del mondo di calcio, Enrico Letta premier per tutto il 2014, addirittura la terza guerra mondiale a febbraio: a quanto pare, quando veggenti e astrologi interrogano il futuro, questo non sempre risponde…
Come ogni anno il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) ha raccolto e verificato le previsioni fatte dai più noti astrologi e veggenti italiani sull’anno appena trascorso. «È dalla sua fondazione nel 1989 che il CICAP compie ogni anno queste verifiche» dice Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. «In genere nessuno va davvero a controllare se le previsioni si sono avverate o no, e le capacità di astrologi e veggenti non sono mai messe alla prova. Anzi, dato che sbagliare proprio su tutto è quasi impossibile, basta pubblicizzare opportunamente poche previsioni azzeccate, magari per pura fortuna, per crearsi una reputazione. Con il nostro controllo di fine anno cerchiamo di rimettere le cose nella giusta prospettiva: l’astrologia non serve a predire il futuro.»

Politica
Quest’anno gli astrologi si sono sbilanciati più del solito sulla vita politica italiana, complice forse la situazione più fluida derivata dall’uscita di scena di Berlusconi. In generale il parere degli astrologi era favorevole a Enrico Letta e al suo governo: l’astrologo Perfetti aveva previsto che Letta sarebbe restato in sella, «la buona riuscita sarà assicurata»; per Grazia Mirti «Enrico Letta premier potrebbe durare fino all’autunno. Matteo Renzi … secondo me non riuscirà ad arrivare dove lui desidera». Per il Divino Otelma (che parla sempre al plurale) «il governo correrà notevoli rischi da qui ad aprile, ma non crediamo che possa cadere nel 2014», mentre Maddalena Magliano prevedeva «una crescita più lineare … per il premier Enrico Letta e Pippo Civati». Renzi in realtà ha sostituito Letta alla guida del governo a febbraio; pur senza specificare la data, l’evento era stato effettivamente previsto dalla veggente bulgara Teodora Stefanova. Che però aveva anche previsto, sbagliando, la fuoriuscita del presidente Napolitano, un nuovo partito per Maroni, un presidente del consiglio donna, l’entrata in politica di Marina Berlusconi (prevista anche dall’astrologa Sirio) e molto altro… Di nuovo il Divino Otelma, per le elezioni amministrative di maggio, indicava un distacco massimo del 5% tra PD e M5S ma il divario è stato del 19.7%, più del triplo; anche la prevista «vittoria clamorosa di Grillo» non è stata tale. Una previsione di ampio respiro di Caterina Galloni, su Blitz quotidiano, su Mario Monti: «nel 2013 gode di ottimi appoggi astrali e non è prevista un’uscita di scena o un offuscamento della sua immagine … ma al contrario continuerà a essere al centro della scena con un ruolo di tutto rispetto. In attesa, nel 2014, della Presidenza all’Unione Europea»; il ruolo di Monti è stato invece pesantemente ridimensionato da una sonora sconfitta elettorale. Per Barbara Ciolli, su Lettera 43, il 2014 sarebbe stato un anno fortunato anche per il presidente americano Obama. In particolare, grazie a un brutto Saturno che si è allontanato e a un Urano particolarmente creativo, dalla primavera avrebbe avuto «delle belle opportunità per emergere». In realtà le elezioni di midterm a ottobre sono andate proprio male per Obama, alla faccia del «cielo sgombro da strali negativi». L’astrologo Giuseppe Al Rami Galeota aveva previsto che la salute di Papa Francesco sarebbe stata compromessa nel corso del 2014, e il Papa avrebbe anche potuto abdicare come il suo predecessore. Jorge Bergoglio è ancora alla guida della Chiesa Cattolica e gode, per quello che ne sappiamo, di buona salute. Hanno per fortuna sbagliato anche i “famosi astrologi russi” che nel 2011 previdero la terza guerra mondiale in prossimità dei Giochi Olimpici invernali di Sochi, a febbraio.

Sport e spettacolo
Il Divino Otelma aveva previsto Francesco Renga come vincitore del Festival di Sanremo 2014; il sito Di che segno sei invece prevedeva la vittoria per uno dei segni d’acqua (Cancro, Scorpione e Pesci). Alla fine ha vinto Arisa (del Leone), e Renga si è classificato soltanto quarto. L’astrologo Perfetti ha previsto per la conduttrice televisiva Veronica Maya un anno «positivo», ma è andata diversamente: congedata con un mese d’anticipo da Verdetto Finale, dopo i tagli e i bassi ascolti per Casa dolce Casa è stata infine esclusa dal programma RAI Linea Bianca. Tra le previsioni calcistiche la prolifica Teodora Stefanova, che ottiene le sue informazioni da Unilsan, un’entità aliena del pianeta Vanfim, aveva previsto un «grande cambiamento» per Conte e la partenza di Quagliarella dalla Juventus (giusto, ma forse facile) ma anche l’arrivo di Nani e Ibrahimovic e la partenza di Hamsik dal Napoli e di El Shaarawy dal Milan (sbagliato). La redazione sportiva di Donne sul Web afferma di aver usato l’«algoritmo al-Khwarizmi» per prevedere la classifica finale del campionato di calcio di serie A. Ora, al-Khwarizmi era un importante matematico arabo del IX secolo, dal cui nome deriva proprio la parola “algoritmo”, e a quanto ne sappiamo non si è mai occupato di previsioni sportive; quindi chissà che sistema hanno usato per prevedere Napoli, Juventus, Milan, Fiorentina, Roma in quest’ordine in testa alla classifica. Per la cronaca, il campionato è stato vinto dalla Juventus, seguita da Roma, Napoli, Fiorentina e Inter. Rimanendo sul calcio italiano, per Riccardo Sorrentino il 2014 sarebbe stato «l’anno di Benitez», l’allenatore del Napoli; una frase interpretabile in molti modi, ma il terzo posto nella stagione 2013–14 e l’attuale posizione in classifica non sono memorabili. Passando ai Campionati Mondiali di calcio, Grazia Mirti ha sfoderato un vecchio classico degli astrologi, la previsione generica che va bene quasi in ogni caso: «saranno senza infamia e senza lode». Come molti ricorderanno, l’Italia è uscita al primo turno dopo aver giocato piuttosto male. Lasciando da parte l’astrologia, il sito sport.leonardo.it nota che dopo le ultime due elezioni di un Pontefice, l’Italia ha poi vinto il successivo Campionato del Mondo, con una serie di coincidenze suggestive: «nell’ottobre del 1978 viene eletto Papa Giovanni Paolo II, polacco. Nel Mondiale successivo, Spagna 1982, la nazionale dell’Italia affronta in semifinale la Polonia (nazione di Woytila) e vince per 2–0. In finale sfida la Germania Ovest e trionfa proclamandosi campione del mondo per la terza volta. Nell’aprile 2005 il nuovo Papa è Benedetto XVI, guarda caso tedesco. Nel Mondiale successivo, in semifinale, la squadra guidata di Lippi sfida i padroni di casa della Germania (nazione di Ratzinger) e vince sempre con lo stesso punteggio, 2–0. In finale gli azzurri battono la Francia e alzano al cielo la quarta Coppa del Mondo della storia». Di conseguenza, la previsione per il mondiale del Brasile nel 2014 l’Italia avrebbe affrontato in semifinale l’Argentina (nazione di José Mario Bergoglio) vincendo 2–0 per poi laurearsi campione del mondo per la quinta volta. Come abbiamo visto sopra, è andata diversamente.