Redazionale

QUANTI GIGABYTE TI SERVONO?

Quando cerchiamo un’offerta mobile per il nostro smartphone, stiamo attenti soprattutto a tre cose: il numero di minuti di chiamate incluse, il numero di sms inclusi e la quantità di traffico dati che possiamo utilizzare navigando su internet. Nel corso del tempo, quest’ultimo dato ha assunto sempre più importanza. Un po’ perché utilizziamo la nostra connessione sempre di più, un po’ perché le applicazioni e i siti internet si sono fatte più complesse ed è richiesta una maggior quantità di gigabyte per poterne usufruire.
Ma quanti giga servono al mese esattamente? Fare una stima è abbastanza complicato, perché dipende tutto dalle tue esigenze e dall’uso che fai abitualmente del tuo smartphone.

Vi risparmio tutta una serie di dati su quanto consumano le singole applicazioni e, sintetizzando mi viene da darvi queste indicazioni.
Se utilizzi il tuo smartphone per le attività più comuni, come i social network e le app di messaggistica, allora ti bastano anche 2GB al mese. Se già ti piace guardare video, fare videochiamate o ascoltare musica in streaming, allora ti conviene anche averne 3GB.
Se però sei spesso fuori casa o comunque senza la copertura di una connessione Wi-Fi e utilizzi lo smarthphone per lavoro, magari ricevendo spesso pesanti allegati via email, allora le cose si complicano. Probabilmente, ti conviene attivare un’offerta mobile con almeno 4GB di traffico dati al mese.
Se però vuoi parlare col tuo vicino o con tua figlia che abita accanto a te, forse è meglio non usare Facetime, ma farlo di presenza e se vuoi parlare con la tua amica che abita nella stessa città, meglio che vi diate appuntamento al parco!
Per le panchine non è previsto un canone mensile, o…peggio…a quattro settimane!!!!

In lombardo: LIMONARE!

Esistono giornate celabrative per tutto o quasi, per cui non stupisce che sia stata istituita anche la Giornata Mondiale del Bacio, dedicata al bacio in tutto le sue forme, da quello passionario a quello scambiato per amicizia, da quello traditore a quello eroico, a quello dei genitori ai figli e via dicendo. Cosí la giornata mondiale del bacio si celebra il 6 luglio e nasce dall’International Kissing Day che si tiene in questo giorno nel Regno Unito (dove tale Giornata è chiamata anche National Kissing Day o semplicemente Kissing Day).

Perché la Giornata mondiale del bacio si celebra il 6 luglio? Il 6 e il 7 luglio del 2005 nel Regno Unito venne stabilito il record per il bacio più lungo: fu di trentuno ore e trenta minuti. Tale record poi è stato battuto e a oggi il bacio più lungo è quello che si è scambiato la coppia tailandese formata da Ekkachai e Laksana Tiranarat che per San Valentino del 2013 si sono baciati per 58 ore, 35 minuti e 58 secondi. Un record! Una curiosità: chi volesse cimentarsi in questa gara da Guinness dei primati deve sapere che è necessario stare praticamente per tutto il tempo appiccicati con le labbra all’altra persona. Si può bere con una cannuccia e ogni tre ore si può andare al bagno, sempre abbracciati e accompagnati dai giudici; inoltre non ci si può sedere né sdraiare: ci si deve baciare e basta! Altrimenti, che record sarebbe?

C’è da notare una cosa riguardo la data della Giornata mondiale del bacio: in Spagna, questa Giornata si celebra il 13 aprile e il 6 luglio è la Giornata del bacio rubato che, per dirla con Guy de Maupassant: «Un bacio legittimo non vale mai un bacio rubato».

Giusto per tornare al titolo: chissà perchè chiamiamo in tal modo il cosidetto bacio alla francese?.

PICCOLI DIVERTIMENTI ESTIVI

Oltre oceano, ma sempre più spesso anche nei cortili delle scuole di tutta Europa, i bambini non fanno altro che giocare con i loro «fidget spinner» e non vogliono smettere. Con questa specie di «fiorellino» ruotante, fatto di metallo, si esibiscono in giochi di abilità, lo tengono in equilibrio il più possibile sul dito indice oppure lo fanno volare da una mano al ginocchio e viceversa e ovviamente la trottola deve continuare a ruotare senza interruzione.

MA LI RICORDATE I GIOCHI DI MODA UNA VOLTA
1928
Yo-Yo
Non si sa bene se siano stati i greci o i cinesi ad inventarlo, fatto sta che lo yo-yo ritorna periodicamente di moda. La sua commercializzazione è iniziata nel 1928 negli Stati Uniti.
1971
Le palline clic-clac
Si trattava di un gioco di abilita’ che aveva pero’ due svantaggi eccezionali, produceva un rumore infernale e arrecava notevoli danni ai polsi.
1974
Il cubo magico
Chi non si ricorda quel tipico clac, clac? Sono stati venduti 200 milioni di esemplari di questo gioco di pazienza inventato dall’ungherese Ernő Rubik.
1976
Slaim
La sostanza gelatinosa verde che provocava disgusto nelle «vittime» e divertiva gli autori dello scherzo.
1989
Game Boy
A volte giocavamo a Tetris finché non ci facevano male le dita. La prima console di gioco portatile fu lanciata da Nintendo.
1996
Tamagotchi
Oggi finito nel dimenticatoio, all’epoca la ragazzina virtuale proveniente dal Giappone creò isteria in tutto il mondo.

Gu minga idea su chi vutà!

Domani, qui nella nostra città, si vota per eleggere il nuovo sindaco e proprio “gu minga idea su chi vutà” ! E ci sono ben 7 candidati sindaco!
Il mio amico Aurelio, giovane imprenditore che lotta con le unghie e con i denti per non affogare, ha partecipato all’incontro-fiume dei 7 candidati con i cittadini… Io non vi ho partecipato… ma ciò che mi ha scritto Aurelio rispecchia in pieno il mio pensiero…

…visti i 7 candidati, alla memoria mi è ritornato un testo, di Pirandello e parafrasando e modificando la sua opera: i 7 candidati in cerca di voti, mi è sembrato un buon titolo per la grande recita di questa sera, ma non c’è stata nessuna scissione tra loro e noi, che stavamo a guardarli, nessuno è venuto tra il pubblico a parlare con la gente, naturalmente, tempo non ce ne era e non era neanche l’occasione per una cosa del genere; difficile scegliere tra di loro, tutti hanno a cuore il bene di tutti e a ogni domanda, se pur con qualche variante, davano più o meno tutti la stessa risposta, il bene del cittadino.
Poco prima delle votazioni, si sa, è la prima cosa, e sono anche dei messia nel risolvere i problemi più urgenti nella nostra comunità; si potevano però giudicare dal modo con cui rispondevano alle questioni e nel minor tempo possibile. Una cosa però l’ho vista: la maggior parte di loro, se non tutti, hanno creato gruppi, con i loro candidati, dividendo tutto e tutti dal resto; in questi incontri pubblici, hanno i loro sostenitori e non c’è spazio per chicchessia, non ci sono saluti, non ci sono parole, sicuramente il clima che c’era è stato di una gran rabbia latente, sotto pelle, cercando più di schernire e farsi gioco del candidato rivale, che far valere le proprie idee; come possono parlare di unire le forze per uscire da questi tempi bui, se poi sono i loro stessi partiti, la loro stessa campagna elettorale e loro stessi, a dividere la gente?
Forse siamo noi i colpevoli a stargli dietro?
Risposte non ne ho, di certo è in ognuno di noi e ciascuna è preziosa; consigli nemmeno, posso solo dire, magari di informarsi su ognuno di loro e vedere chi, realmente, ha le conoscenze e le capacità tecniche per fronteggiare i problemi della città, stando sempre attento a non andare contro il fabbisogno dei cittadini; tutto sommato sono tutti belli e quasi mi dispiace, non vederli più insieme, perchè da quello che so, hanno lavorato così tanto, per la loro campagna elettorale, che se univano le forze, per la campagna della nostra vita quotidiana, saremmo stati tutti in una botte di ferro…

Vedremo lunedì, quando il vincitore guarderà dall’alto in basso i suoi avversari sconfitti, sarà un nuovo inizio o tutto come prima, e come prima, quando tutto questo sarà finito, quando il Re siederà sul trono, io personalmente tra me e me penserò alla frase di una poesia, di Reno Bromuro “…e noi come stronzi rimanemmo a guardare…”

VIRUS VIRUS VIRUS

C’è un virus che si annida anche nei sottotitoli di film e serie tv.
I file dannosi sono finti sottotitoli, che gli utenti scaricano tranquillamente, perché considerati fonti affidabili: così colpisce il nuovo exploit che espone al rischio milioni di utenti in tutto il mondo.

Colpire dove gli utenti meno se lo aspettano, mentre pensano di rilassarsi davanti a un bel film o l’ultima puntata della propria serie tv preferita. Lì hanno deciso di attaccare gli hacker, con un nuovo exploit che gli permette di controllare i desktop dei computer colpiti: nel mirino, gli utenti di player video come Popcorn Time, ma anche Kodi, Strem.io, VLC.

A scoprire la novità è stato CheckPoint, che in un post — dall’azzeccato titolo “Hacked in Translation” — spiega come funziona l’attacco: chi lo promuove crea file di sottotitoli dannosi, che poi vengono scaricati dagli utenti che pensano siano innocui, come d’abitudine. Sfruttando le vulnerabilità delle piattaforme riescono a prendere il controllo dei dispositivi, qualsiasi essi siano: computer, smart tv, dispositivi mobili.

La stima dei ricercatori di CheckPoint prevede che ci siano circa 200 milioni tra utenti di video player e streaming che attualmente stanno eseguendo il software vulnerabile, rendendo questa una delle vulnerabilità più diffuse, facilmente accessibili e senza alcuna forma di resistenza, tra quelle riportate negli ultimi anni.

L’assenza di sospetto è quella sulla quale infatti gli hacker hanno giocato il loro attacco: in pratica, le repository dei sottotitoli sono trattate come fonti attendibili sia da parte dell’utente che del lettore multimediale.

I ricercatori hanno informato gli sviluppatori, che sono all’opera e pubblicano aggiornamenti sui rispettivi siti (Popcorn Time, Vlc, Stremio e Kodi), ma hanno spiegato che non rilasceranno dettagli ancora più tecnici da qui in poi, per non agevolare nuove soluzioni che gli hacker potrebbero trovare.

Seconda guerra mondiale

Nell’immaginario collettivo la Seconda guerra mondiale è un evento in bianco e nero, ravvivato più che altro dai manifesti di propaganda. Ciò nonostante, fra il 1942 e il 1945, sotto il patrocinio del ministero britannico dell’Informazione, vennero scattate circa 3.000 foto a colori per le testate che erano in grado di pubblicarle. E dopo la vittoria le immagini vennero consegnate all’Imperial War Museum di Londra, dalla cui preziosa collezione  è stato tratto un libro:
The Second World War in Colour – £14.99
Agosto 1943: in Sicilia un gruppo di ragazzini italiani familiarizza con soldati britannici su un carro armato Sherman di fabbricazione americana.

SENZA COMMENTO!

Dal VERBALE N.16 del CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE del 19 Gennaio 2017

2. Ristrutturazione della Casa Parrocchiale

Prima la parte ludica dell’oratorio, poi il campanile, infine le aule. Con il Consiglio per gli Affari Economici si è decisa una nuova ristrutturazione, quella della Casa Parrocchiale.
Costruita nel 1929, ad essa viene aggiunta qualche anno dopo la Sala Riunioni (che diventerà poi il primo oratorio). La casa così costruita è di 200 mq. Non viene fatto nessuno intervento fino al 1990, poi si effettua un consolidamento dei soffitti (attraverso l’utilizzo di travi di ferro) e vengono rifatti i bagni. Al piano superiore il pavimento è stato ricoperto da moquette. Don Tullio abita in questa casa dal 1995, e si è sempre trovato bene (gli unici interventi sono stati un’imbiancatura e il cambio della caldaia. Tuttavia, la casa necessita di una ristrutturazione generale (i serramenti sono vecchi, due stanze – tra cui la ex sala riunione – sono usati da magazzino, un bagno è totalmente inutilizzato)
L’intervento non comporta nessuna grande modifica, ed è di seguito brevemente descritto:
– Piano interrato: attualmente vi è la cantina, che resta tale e quale;
– Piano terra: ingresso con studio e archivio. Cambia l’accesso al piano superiore, rendendolo più agevole; viene ingrandito il bagno di servizio (e verrà adibito all’utilizzo per disabili), l’attuale sala di don Tullio viene adibita a sala riunione e l’attuale cucina diventa un’altra saletta/stanza per gli ospiti. In tal modo, il piano terra diventa ad uso pubblico, per ricevere le persone. La sala riunioni (ex oratorio) viene divisa, in modo tale da staccare il “corpo estraneo” costruito successivamente; essa diverrà un garage/magazzino.
– Secondo piano: viene costruita la nuova cucina e la sala; rimane l’attuale stanza da letto con bagno e la stanza degli ospiti, con bagno cieco (il progetto prevede di riportare la porta finestra al bagno, che precedentemente era presente) Verranno rifatti gli intonaci e le solette (sostanzialmente rimarrà solo lo scheletro della casa). Viene installato un cappotto esterno di cm 10 e il riscaldamento viene posizionato a pavimento, con conseguente controsoffitto, vista l’altezza dei locali (più di tre metri) Viene costruito un vespaio, viene fatto il risanamento di tutti i muri e vengono posizionati nuovi serramenti. Viene rifatto il tetto, dove vengono installati i pannelli solari e fotovoltaici. Viene fatto l’allacciamento alla fogna (attualmente c’è la biologica). Vengono conservati i graffiti intorno alle finestre (una ditta specializzata si occuperà del calco, visto che essi verranno coperti dal cappotto)
Il costo di aggira intorno a € 350.000, così ripartito:
– attualmente nelle casse della parrocchia sono presenti € 200.000
– un benefattore mette a disposizione una somma pari a € 100.000
– in un anno le entrate sono circa di € 30/40.000
Si potrebbe partire già a settembre/ottobre e l’intervento durerà almeno un anno.

ARISTOTLE, l’assistente virtuale per bambini.

Dite addio alla baby sitter.
Ora per tenere d’occhio i più piccoli, Mattel (sì, proprio quella della Barbie) è pronta a portare nelle nostre case il suo assistente virtuale. Si chiama Aristotle ed è in grado di ascoltare i bambini e dialogare con loro, cantare ninna nanne e anche ordinare prodotti online.
Ma non solo. Proprio come il filosofo da cui prende il nome, sarà votato all’insegnamento. Potrà dunque leggere storie, insegnare ai più piccoli una seconda lingua e aiutarli con i compiti. Il suo scopo è educativo, oltre che ludico: promette di crescere insieme ai piccoli nelle sue capacità (sfruttando ben tre diversi motori di intelligenza artificiale) e anche di fornire un accesso controllato ai social network.
I genitori verranno avvisati quando qualcosa non va (se il bambino piange o è in difficoltà) e, se lo vorranno, potranno decidere di far rispondere Aristotle solo a domande che contengano un bel “per favore”. Insomma, una tata a tutti gli effetti.
Certo, non sarà in grado di cucinare dei deliziosi biscotti ma, grazie alla videocamera di cui è dotato potrà, ad esempio, tenere conto della situazione dei pannolini. Una volta finiti, partiranno gli ordini, grazie al collegamento con Amazon Alexa. La fotocamera HD poi, ha un’altra importante funzione: consentirà ai genitori di seguire in streaming le scorribande dei propri figli, alla faccia della privacy!
Presentato allo scorso Consumer Electronic Show di Las Vegas, Aristotle è dunque tutt’altro che un giocattolo. Per la creazione di questo dispositivo, Mattel ha collaborato con una serie di giganti tecnologici, tra cui Qualcomm (per l’hardware e lo sviluppo del riconoscimento vocale) e Microsoft (voce e software base sono quelli di Cortana, la ricerca è quella di Bing).

IL COMPAGNO DI VIAGGIO

Durante il Forum Ambrosetti svoltosi a Cernobbio, l’AD di Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini ha annunciato che il nuovo Piano Industriale del Gruppo FS sarà presentato a fine settembre. Avrà durata decennale e uno dei  pilastri fondamentali sarà l’impegno per una mobilità integrata  attraverso il nuovo progetto “Traveling Companion”.
Nel prossimo futuro avremo un vero e proprio compagno di viaggio, per pianificare al meglio la nostra mobilità: lo metteranno a nostra disposizione le Ferrovie dello Stato Italiane, grazie a un progetto tecnologico ambizioso che sarà una delle chiavi per tradurre la visione di una mobilità integrata, vicina all’utenza in maniera innovativa e che guarda a una proposta door to door.
Le FS vogliono realizzare, infatti, una piattaforma digitale, in grado di fornire ai clienti aiuto nella pianificazione degli spostamenti, accompagnandoli in tutte le fasi del viaggio e integrando le diverse modalità di trasporto, anche quelle che non interessano direttamente le sue infrastrutture.
La futura piattaforma dovrà, quindi, interfacciarsi, per integrare i servizi, con altri attori, da quelli del trasporto pubblico locale ai servizi sharing che il pubblico già conosce e utilizza. A guidare l’operazione è la consapevolezza che ognuno, viaggiando, ha necessità di utilizzare più vettori, che possano variare e talvolta essere sostituiti nel corso della giornata.
La piattaforma digitale, e la app che ne deriverà, vuole quindi consentire al cliente di scegliere le opzioni di viaggio nelle varie fasi, guardando anche ai tempi e ai costi, con l’opportunità di riprogrammare gli itinerari in caso di cambiamenti e problemi, preoccupandosi della tariffazione solo alla fine degli spostamenti. Il tutto con un solo, unico, biglietto. Per attuare un simile progetto servirà disponibilità da parte degli altri operatori che si interessano di tipologie complementari di trasporto collettivo, per creare uno scambio virtuoso che rafforzi le nuove prassi o puntelli quelle più deboli.
Nel 2017 la proposta di FS Italiane si tradurrà in un progetto completo, sulla scia dell’intuizione che ha già portato a un accordo con Google, per informazioni sulla programmazione ferroviaria via Google Maps; il progetto Traveling Companion si aprirà quindi a chi vorrà cogliere la sfida di una mobilità senza steccati e che parla ad un unico grande target.