Redazionale

COSA VUOI CHE SIA UN SECONDO?

Questa sera, 30 giugno 2015, il tempo si fermerà, per 1 secondo. Alle 23:59:60 , ossia alle 24, tutti gli orologi si fermeranno per un secondo e poi si rimetteranno in marcia.
Certamente non parliamo dell’orologio che abbiamo al polso o quello della sveglia, ma di quelli che conservano il tempo campione. Per l’Italia l’Istituto Nazionale di Metrologia, Inrim, di Torino, che conserva il prezioso tempo standard con una tolleranza che arriva al miliardesimo di secondo e oltre.
Due domande d’obbligo: perché questa stranezza e che ci importa di un piccolo miserello secondo. Entrambe lecite e ragionevoli.
Vediamo la prima : il tempo si misura, da sempre e fino a pochi decenni fa, con la rotazione della Terra. Il nostro pianeta gira su sè stesso mentre gira attorno al Sole e quindi un giro completo è stato definito come “giorno”, diviso in 24 ore e via così fino agli 86400 secondi. Tutto bene, fino a che la tecnologia non ha scoperto orologi assai più preciso della Terra: gli orologi atomici. Se pensiamo alla vecchia pendola della casa dei nonni, gli atomi, di cesio o meglio ancora stronzio, fanno qualcosa di simile al pendono, oscillano, ma non una volta al secondo, ma miliardi di volte e quindi la definizione di secondo è assai più precisa, dato che un eventuale errore si spalma su miliardi di oscillazioni e non una sola.
La Terra, ahimè, è molto meno precisa perchè, a differenza dell’idea che forse abbiamo a “causa” dei mappamondi scolastici, è piuttosto irregolare, bitorzoluta e con una distribuzione delle masse per niente regolare. Non solo ma la Luna, per la grande vicinanza, solo 400.000 chilometri circa, e il Sole, per la sua grande massa, esercitano una azione frenante sul nostro pianeta. Immaginiamo una trottola enorme che gira vorticosamente e due mani che cercano di fermarla.
Ecco quindi il perchè ogni tanto occorre “fermasi” per un secondo, il cosiddetto leap second. Per far ricoincidere il tempo della Terra con quello atomico.
Ma veniamo alla seconda domanda : cosa vuoi che sia un secondo !!! Ecco nel mondo moderno non è proprio una cosa da niente, basta pensare alle centinaia di migliaia di transazioni finanziarie che avvengono fra computer in un secondo.
Ma, un po’ per divertimento e un po’ per farcene una ragione diamo qualche dato di quel che avviene in un secondo (fonte New Scientist)
4.3 persone nascono e 1.8 muoiono, 16,26 sono i km percorsi dalla sonda New Horizon verso Plutone, 7,7 i km percorsi dalla Iss attorno alla Terra, 29.800 i km percorsi dalla Terra attorno al Sole, 200.000 i km percorsi dal sistema solare attorno al centro della Galassia, 299.792 i km percorsi da un fotone, la particella elementare della luce e ancora: 3,4 milioni di dollari i beni prodotti nel mondo, 402 i dollari guadagnati da Warren Buffet e 0.00144 centesimi di dollaro quelli di un povero del terzo mondo, 11 gli alberi abbattuti nella foresta amazzonica, 1120 le tonnellate di CO2 emesse, infine vengono spediti 2.393.470 mail, 48.745 le ricerche con Google.
Altro che “aspetta un secondo!”

SPESA INUTILE???

17,5 miliardi di dollari.
È la cifra che la NASA ha richiesto per finanziare i principali programmi spaziali per il 2015.
Nonostante il budget sia l’un per cento in meno rispetto al 2014, le critiche non sono mancate. Che senso ha investire una quantità di soldi così elevata per le missioni spaziali? Non sarebbe più sensato usarli per risolvere i già numerosi problemi che abbiamo sulla Terra?
Si potrebbe rispondere che la conquista dello spazio ha sempre rappresentato uno dei desideri più profondi dell’animo umano sin dall’antichità. E ancora, che le missioni hanno dato e daranno in futuro un notevole contributo alla conoscenza delle origini dell’Universo e dello stesso pianeta Terra. Tuttavia, tali risposte potrebbero non sembrare sufficienti ai più.
Eppure, una giustificazione molto più concreta c’è: da quando l’uomo ha cominciato a conquistare lo spazio, la spinta al progresso tecnologico è stata talmente rapida, da non avere precedenti nella storia. Quasi ogni aspetto della tecnologia ha tratto benefici dalla ricerca nel settore aerospaziale: dalla medicina, al design, alle biotecnologie, all’elettronica. Forse non tutti sanno che molti oggetti che usiamo ogni giorno sono nati proprio grazie alle invenzioni applicate al settore aerospaziale. Qualche esempio?
L’ASPIRAPOLVERE PORTATILE Ebbene si. L’oggetto leggero e grazioso che spazza via briciole e capelli in un attimo, il gioiello che ha facilitato la vita a migliaia di casalinghe -e non- viene inventato nel 1975 da Black and Decker. Il primo modello si chiama Mod4. In realtà, l’intenzione iniziale non è quella di avere un oggetto per pulizie nello spazio. I ricercatori della Black and Decker stavano lavorando ad un trapano elettrico senza fili da utilizzare per la missione Apollo del periodo 1963-1972. Gli ingegneri riescono a mettere a punto un programma in grado di regolare le prestazioni del trapano a batteria in modo che potesse dare una buona resa consumando di meno. L’applicazione di questa tecnologia alle aspirapolveri senza fili qualche hanno più tardi ha permesso di mettere in commercio l’attuale DustBuster.
SCARPE DA CORSA “AD ARIA” Sempre negli anni ’70 un processo noto come ‘soffiaggio di gomma’ viene usato per i caschi degli astronauti. L’ingegnere della NASA Frank Rudy copia l’idea per realizzare delle scarpe in grado di garantire una migliore protezione da traumi per gli atleti. Realizza così dei cuscinetti fatti di cellette di aria interconnessa da posizionare nella suola delle scarpe. Nasce la famosa Nike Air.
CIBO PER I BEBÉ Nei primi anni ’80 nasce il progetto di ricerca CELSS con l’obiettivo di utilizzare le alghe come fonte di ossigeno durante le missioni spaziali. La ricerca sulle microalghe porta alla scoperta di due acidi grassi polinsaturi contenuti nel latte materno fondamentali per il corretto sviluppo visivo e mentale dell’embrione umano. Nasce cosi’ Formulaid, uno speciale supplemento alimentare del latte per neonati. La Nutricia, azienda leader in Europa nel settore dei supplementi nutrizionali, introduce il brevetto in Europa. Ad oggi un ingrediente di sintesi che contiene i due acidi grassi citati viene utilizzato nel cibo per neonati in più di 66 Paesi.
OCCHIALI DA SOLE Negli anni ’80 si stavano studiando gli effetti dannosi della radiazione ultravioletta sulla vista degli astronauti durante i lavori di saldatura dello spazio. Due scienziati, James Stephens e Charles Miller, creano un filtro speciale capace di assorbire, filtrare e disperdere la luce ultravioletta. L’invenzione deriva dalla scoperta della speciale composizione dell’olio che protegge gli occhi degli uccelli predatori. L’azienda Eagle Eyes utilizza poi la stessa tecnologia per migliorare il livello di protezione delle lenti da sole.
KIT PER MISURARE LA PRESSIONE Questo oggetto si può trovare di norma nelle nostre case per controllare la pressione. La sua invenzione è secondaria alle ricerche messe a punto dagli studiosi della NASA per misurare gli effetti della pressione sul lancio dell’astronauta Alan Shepard, il primo americano a volare nello spazio.
Si potrebbe continuare all’infinito. Questa breve a curiosa lista riduttiva però, ci fa capire come il finanziamento nella ricerca applicata all’esplorazione spaziale ha da sempre dato un impulso fondamentale alla tecnologia, migliorando notevolmente il tenore di vita dell’uomo.
Fabiana Luise

ACCUMULATORI CRONICI…BASTA!

Avete mai provato a contare gli oggetti presenti in casa vostra? Quanti pensate siano? Un migliaio, duemila, di più? Bè, ecco qualche cifra: in un appartamento medio, tre locali e mezzo – è stato calcolato in un recente studio pubblicato in Inghilterra -, si possono contare sino a 2260 oggetti, solo standosene in piedi e guardandosi intorno. Non approfondiamo quanti di questi siano utilizzati davvero o neanche toccati, passiamo oltre.
E ora spalancate armadi e cassetti. Apriti cielo! Una valanga di cose ci investe. Abiti, libri, penne, chincaglieria, cd, cianfrusaglie, accessori, gioielli ormai out. Per non parlare della cucina: quanto è che non utilizzate più quella pentola? E quei piatti strani, comperati apposta per quando cucinate la tal pietanza e avete i tali ospiti? Certo, c’è chi vive benissimo nel caos, in una casa zeppa di cose da neanche starci dentro. Ma diamo un’occhiata tra le cose distribuite tra cantina, soffitta, garage o in quell’armadio da sempre chiuso a chiave: nove volte su dieci ci sono scatoloni su scatoloni, casse, attrezzi e un’infinità di altre carabattole buttate alla rinfusa.
Se poi sei uno di quelli che non buttano via niente che “tutto può sempre venir buono, non si sa mai”, la situazione si complica. Niente e nessuno riuscirà mai a convincere un accumulatore cronico che tutta quella roba è inutile, che lo è sempre stata, che tanto vale portarla alla discarica o regalarla, che quando si hanno troppe cose in giro è come non avere nulla…
Parole al vento. Continuerà a conservare e ammucchiare… finchè un brutto giorno qualcuno deciderà di buttare tutto in cortile di fronte alla finestra di casa mia!

COMPERARE GIOCATTOLI?

Dopo lo stupendo dono di essere diventato nuovamente nonno, mi sono messo a curiosare qua e là fra le numerose proposte di giochi all’aperto che il tempo primaverile favorisce; mi sono imbattuto in tante scatolette di plastica a tinte verdi, per trasformare i ragazzini in provetti giardinieri che si lanciano nella coltivazioni di questo o quel fiore, o in esperti entomologhi che con pinze, lenti e vasi catturano questo o quell’insetto.
Ben vengano, sempre meglio che un  giochino elettronico appena uscito sul mercato che si gioca soli soletti e tappati in casa quando fuori splende il sole. Ma, mi chiedo se in realtà, con un po’ di fantasia, non si possa benissimo sostituire e l’effetto che fa (sul bambino) è esattamente il medesimo. Anzi, fare da sè conferisce all’attività scelta un tocco di artigianalità che contribuisce a far passare il messaggio: ingegnati, trova tu la strada per immedesimarti in questo o quel ruolo. Guardati attorno e poi crea, costruisci, ricicla, ritaglia, incolla, martella…
Ne sono certo: madre natura dispone del miglior negozio di giocattoli. Basta prendere per mano la nipotina, uscire di casa, farsi magari una bella e ossigenante passeggiata, osservare quello che si vede lungo i sentieri, portandosi un comodo e capiente zainetto per infilarci dentro tutto quanto suggerisce qualcosa da trasformare una volta rientrati a casa. Un ramo, una radice, un sasso, una conchiglia, una pigna, fiori da seccare… Tanti spunti per fare, per usare mani e anche testa.
Certo, aprire un bel pacco dal fantastico ed evocativo design è più semplice e veloce. Dentro si trovano anche tutte le ineccepibili istruzioni del caso. Ma vuoi mettere due passi in un bosco? O lungo la spiaggia? Non è forse il miglior shopping? Attivi e liberi. Liberi di creare.

L’ANNO VECCHIO

L’Italia campione del mondo di calcio, Enrico Letta premier per tutto il 2014, addirittura la terza guerra mondiale a febbraio: a quanto pare, quando veggenti e astrologi interrogano il futuro, questo non sempre risponde…
Come ogni anno il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) ha raccolto e verificato le previsioni fatte dai più noti astrologi e veggenti italiani sull’anno appena trascorso. «È dalla sua fondazione nel 1989 che il CICAP compie ogni anno queste verifiche» dice Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. «In genere nessuno va davvero a controllare se le previsioni si sono avverate o no, e le capacità di astrologi e veggenti non sono mai messe alla prova. Anzi, dato che sbagliare proprio su tutto è quasi impossibile, basta pubblicizzare opportunamente poche previsioni azzeccate, magari per pura fortuna, per crearsi una reputazione. Con il nostro controllo di fine anno cerchiamo di rimettere le cose nella giusta prospettiva: l’astrologia non serve a predire il futuro.»

Politica
Quest’anno gli astrologi si sono sbilanciati più del solito sulla vita politica italiana, complice forse la situazione più fluida derivata dall’uscita di scena di Berlusconi. In generale il parere degli astrologi era favorevole a Enrico Letta e al suo governo: l’astrologo Perfetti aveva previsto che Letta sarebbe restato in sella, «la buona riuscita sarà assicurata»; per Grazia Mirti «Enrico Letta premier potrebbe durare fino all’autunno. Matteo Renzi … secondo me non riuscirà ad arrivare dove lui desidera». Per il Divino Otelma (che parla sempre al plurale) «il governo correrà notevoli rischi da qui ad aprile, ma non crediamo che possa cadere nel 2014», mentre Maddalena Magliano prevedeva «una crescita più lineare … per il premier Enrico Letta e Pippo Civati». Renzi in realtà ha sostituito Letta alla guida del governo a febbraio; pur senza specificare la data, l’evento era stato effettivamente previsto dalla veggente bulgara Teodora Stefanova. Che però aveva anche previsto, sbagliando, la fuoriuscita del presidente Napolitano, un nuovo partito per Maroni, un presidente del consiglio donna, l’entrata in politica di Marina Berlusconi (prevista anche dall’astrologa Sirio) e molto altro… Di nuovo il Divino Otelma, per le elezioni amministrative di maggio, indicava un distacco massimo del 5% tra PD e M5S ma il divario è stato del 19.7%, più del triplo; anche la prevista «vittoria clamorosa di Grillo» non è stata tale. Una previsione di ampio respiro di Caterina Galloni, su Blitz quotidiano, su Mario Monti: «nel 2013 gode di ottimi appoggi astrali e non è prevista un’uscita di scena o un offuscamento della sua immagine … ma al contrario continuerà a essere al centro della scena con un ruolo di tutto rispetto. In attesa, nel 2014, della Presidenza all’Unione Europea»; il ruolo di Monti è stato invece pesantemente ridimensionato da una sonora sconfitta elettorale. Per Barbara Ciolli, su Lettera 43, il 2014 sarebbe stato un anno fortunato anche per il presidente americano Obama. In particolare, grazie a un brutto Saturno che si è allontanato e a un Urano particolarmente creativo, dalla primavera avrebbe avuto «delle belle opportunità per emergere». In realtà le elezioni di midterm a ottobre sono andate proprio male per Obama, alla faccia del «cielo sgombro da strali negativi». L’astrologo Giuseppe Al Rami Galeota aveva previsto che la salute di Papa Francesco sarebbe stata compromessa nel corso del 2014, e il Papa avrebbe anche potuto abdicare come il suo predecessore. Jorge Bergoglio è ancora alla guida della Chiesa Cattolica e gode, per quello che ne sappiamo, di buona salute. Hanno per fortuna sbagliato anche i “famosi astrologi russi” che nel 2011 previdero la terza guerra mondiale in prossimità dei Giochi Olimpici invernali di Sochi, a febbraio.

Sport e spettacolo
Il Divino Otelma aveva previsto Francesco Renga come vincitore del Festival di Sanremo 2014; il sito Di che segno sei invece prevedeva la vittoria per uno dei segni d’acqua (Cancro, Scorpione e Pesci). Alla fine ha vinto Arisa (del Leone), e Renga si è classificato soltanto quarto. L’astrologo Perfetti ha previsto per la conduttrice televisiva Veronica Maya un anno «positivo», ma è andata diversamente: congedata con un mese d’anticipo da Verdetto Finale, dopo i tagli e i bassi ascolti per Casa dolce Casa è stata infine esclusa dal programma RAI Linea Bianca. Tra le previsioni calcistiche la prolifica Teodora Stefanova, che ottiene le sue informazioni da Unilsan, un’entità aliena del pianeta Vanfim, aveva previsto un «grande cambiamento» per Conte e la partenza di Quagliarella dalla Juventus (giusto, ma forse facile) ma anche l’arrivo di Nani e Ibrahimovic e la partenza di Hamsik dal Napoli e di El Shaarawy dal Milan (sbagliato). La redazione sportiva di Donne sul Web afferma di aver usato l’«algoritmo al-Khwarizmi» per prevedere la classifica finale del campionato di calcio di serie A. Ora, al-Khwarizmi era un importante matematico arabo del IX secolo, dal cui nome deriva proprio la parola “algoritmo”, e a quanto ne sappiamo non si è mai occupato di previsioni sportive; quindi chissà che sistema hanno usato per prevedere Napoli, Juventus, Milan, Fiorentina, Roma in quest’ordine in testa alla classifica. Per la cronaca, il campionato è stato vinto dalla Juventus, seguita da Roma, Napoli, Fiorentina e Inter. Rimanendo sul calcio italiano, per Riccardo Sorrentino il 2014 sarebbe stato «l’anno di Benitez», l’allenatore del Napoli; una frase interpretabile in molti modi, ma il terzo posto nella stagione 2013–14 e l’attuale posizione in classifica non sono memorabili. Passando ai Campionati Mondiali di calcio, Grazia Mirti ha sfoderato un vecchio classico degli astrologi, la previsione generica che va bene quasi in ogni caso: «saranno senza infamia e senza lode». Come molti ricorderanno, l’Italia è uscita al primo turno dopo aver giocato piuttosto male. Lasciando da parte l’astrologia, il sito sport.leonardo.it nota che dopo le ultime due elezioni di un Pontefice, l’Italia ha poi vinto il successivo Campionato del Mondo, con una serie di coincidenze suggestive: «nell’ottobre del 1978 viene eletto Papa Giovanni Paolo II, polacco. Nel Mondiale successivo, Spagna 1982, la nazionale dell’Italia affronta in semifinale la Polonia (nazione di Woytila) e vince per 2–0. In finale sfida la Germania Ovest e trionfa proclamandosi campione del mondo per la terza volta. Nell’aprile 2005 il nuovo Papa è Benedetto XVI, guarda caso tedesco. Nel Mondiale successivo, in semifinale, la squadra guidata di Lippi sfida i padroni di casa della Germania (nazione di Ratzinger) e vince sempre con lo stesso punteggio, 2–0. In finale gli azzurri battono la Francia e alzano al cielo la quarta Coppa del Mondo della storia». Di conseguenza, la previsione per il mondiale del Brasile nel 2014 l’Italia avrebbe affrontato in semifinale l’Argentina (nazione di José Mario Bergoglio) vincendo 2–0 per poi laurearsi campione del mondo per la quinta volta. Come abbiamo visto sopra, è andata diversamente.

LASCIAMOGLIENE UN TOT…PER FAVORE!

Quando una azienda lavora a pieno ritmo, è naturale che accantoni una parte dei profitti a mò di riserva, in modo da far fronte ad una eventuale recessione.
Ma evidentemente non così per i partiti italiani, che pure avevano messo su una aziendina mica male che fruttava in tutti i campi.
Era sottoposta al loro pizzo ogni singola attività umana e perfino gli interventi del buon Dio erano per loro manna caduta dal cielo: pioveva più del solito? Arrivava un terremoto? Loro erano sempre pronti ad intascare, per non parlare poi dei famigerali rimborsi elettorali!
Ma le migliaia di miliardi che ci hanno rubato dove sono finiti se adesso che i loro affari vanno male (grazie a la GdF, la Corte dei Conti, le poltrone eliminate, la spendig review…) cominciano a non pagare dipendenti, bollette, i rimborsi vengono tagliati; vuol dire che il malloppo è stato sperperato; forse credevano che il magna-magna sarebbe durato in eterno?
Ora però sorge un doloroso problema di solidarietà: questi poveri uomini che sono capaci di tutto, ma non sanno fare niente, si daranno all’accattonaggio?
Prima che accada di trovarceli al semaforo con secchiello e spugna, preghiamo perchè le Fiamme Gialle non scoprano proprio tutto e lascino loro qualche spicciolo, altrimenti saremmo costretti a mettere mano al portafoglio e donare loro con generosità!

O… forse…i burocrati ricchi e opulenti troveranno il modo per far sì che il magna-magna… continui nei secoli?!

IG NOBEL

Nella cornice del Sanders Theatre dell’Università di Harvard si è celebrato il lato più leggero e scanzonato della Scienza, attraverso gli studi che “prima fanno sorridere, e poi riflettere” secondo il motto degli Annals of Improbable Research, la rivista dell’organizzazione che assegna gli Ig Nobel.
Ecco l’elenco degli studi annunciati da veri Premi Nobel e premiati con un trilione di dollari dello Zimbabwe (25 centesimi di Euro) portati su un vassoio.
Arte. L’Ig Nobel per l’Arte è andato a Marina de Tommaso, Michele Sardaro e Paolo Livrea, neuroscienziati dell’Università di Bari, per aver misurato il dolore che si prova a guardare una brutta opera d’arte, mentre si viene colpiti da un raggio laser. Secondo lo studio, pubblicato su Consciousness and Cognition, i capolavori dell’arte avrebbero l’effetto opposto, e funzionerebbero quasi da anestetici. Da tenere a mente per il prossimo appuntamento dal dentista, come ha ironicamente ricordato Marina de Tommaso, ritirando il premio.
Economia. Il premio per l’Arte non ci bastava, così abbiamo incassato anche quello per l’Economia, che è stato assegnato all’Istat: l’Istituto Nazionale per la Statistica ha vinto “per aver preso l’iniziativa nell’adempiere il mandato dell’Unione Europea per ogni paese di aumentare la portata della propria economia nazionale includendo le rendite derivanti dalla prostituzione, dalle droghe illegali, dal contrabbando e da altre transazioni finanziarie illecite tra partecipanti volontari”. Una volta tanto, in fatto di economia facciamo scuola.
Fisica. L’Ig Nobel per la Fisica, che l’anno scorso era toccato all’Italia – ma non potevamo vincere mica tutto noi! – è andato meritatamente ai ricercatori giapponesi Kiyoshi Mabuchi, Kensei Tanaka, Daichi Uchijima and Rina Sakai, per aver misurato la frizione che agisce tra una scarpa e una buccia di banana, e tra la suddetta buccia e l’asfalto, quando malauguratamente calpestiamo il scivoloso scarto.
Neuroscienze.
Un team di scienziati cinesi e canadesi, composto da Jiangang Liu, Jun Li, Lu Feng, Ling Li, Jie Tian e Kang Lee, si è aggiudicato l’Ig Nobel per le neuroscienze, per aver studiato cosa succede nel cervello delle persone che vedono il volto di Gesù Cristo sulle fette di pane tostato bruciate (un fenomeno scientifico conosciuto come pareidolia).
Psicologia.
Un altro notevole contributo allo studio del cervello è stato dato, quest’anno, da Peter K. Jonason, Amy Jones e Minna Lyons, da Australia, Regno Unito e USA, per aver dimostrato che effettivamente, chi va a dormire tardi ha più tendenze narcisiste e psicopatiche di chi invece preferisce alzarsi presto alla mattina. Insomma, alla larga dai nottambuli.
Salute pubblica. Chi ha un gatto in casa sarà grato a Jaroslav Flegr, Jan Havlíček, Jitka Hanušova-Lindova, David Hanauer, Naren Ramakrishnan e Lisa Seyfried, da Repubblica Ceca, Giappone, USA e India, per aver studiato come il possesso di un gatto possa influenzare la salute mentale del suo padrone (c’entrano i morsi del felino e il parassita responsabile della Toxoplasmosi).
Biologia.
A proposito di animali domestici, un gruppo di ricercatori di Repubblica Ceca, Germania e Zambia capitanato da Vlastimil Hart si è guadagnato l’Ig Nobel per la Biologia, per aver dimostrato che i cani, quando devono fare i loro bisogni, allineano il proprio corpo con le linee nord-sud del campo magnetico terrestre. Non ve ne eravate ancora accorti?
Medicina.
L’Ig Nobel per la Medicina avrà per una volta ripercussioni pratiche: chi soffre di continue epistassi può provare a fermare l’emorragia con carne di maiale stagionata. Secondo Ian Humphreys e colleghi, ricercatori americani e indiani vincitori del premio, funziona.
Scienze artiche. La categoria può apparire un po’ strana, ma è azzeccata: Eigil Reimers e Sindre Eftestøl, ricercatori tedeschi e norvegesi, hanno studiato le reazioni di spavento che le renne provano al cospetto degli orsi bianchi. O meglio, di uomini travestiti da orsi bianchi (i ricercatori stessi). Povere renne.
Nutrizione. Poiché il tema di quest’anno era il cibo, un Ig Nobel è stato assegnato anche a un gruppo di nutrizionisti spagnoli, guidato da Raquel Rubio, per aver isolato batteri delle feci dei bambini e averli utilizzati per produrre salsicce probiotiche. Gli scienziati non sono riusciti a partecipare alla cerimonia ma hanno gentilmente inviato ai presenti alcune salsicce da assaggiare.

28 LUGLIO 1914

MONTE OLIMPINO

TIPOLOGIA:
MONUMENTO AI CADUTI (tutte le Guerre)
UBICAZIONE:
via Bellinzona (piazza definita “piazzale degli Alpini”)
COORDINATE GEOGRAFICHE:
N 45.8250 E 9.0503
PROMOTORE:
“Comitato Esecutivo per l’erezione di un Monumento ai Caduti in Guerra della frazione di Monte Olimpino”
PROGETTISTA:
arch. Filippo PELLA
ESECUTORE:
scultore Pietro CLERICI
DESCRIZIONE:
Stele raffigurante figura femminile, sormontata da capitello recante l’epigrafe “ARMA QUIESCANT” e, nella parte inferiore, l’epigrafe “AI NOSTRI EROI MCMX[V] – [M]CMXVII[I] ”; sulla fiancata sinistra, lapide con epigrafe dei nominativi dei Caduti della I^ Guerra Mondiale; sulla fiancata destra, lapide con epigrafe dei nominativi dei Caduti “1935-36”(A.O.),  del “1940-45” e dei DISPERSI; sulla fiancata posteriore, lapide con epigrafe, sormontata da simbologia non riconoscibile, recante la dicitura “RICORDATE QUESTI EROI CHE MORTI PER LA NUOVA GLORIA D’ITALIA ETERNAMENTE VIVONO NUMI TUTELARI DEL VOSTRO AVVENIRE”
INAUGURAZIONE:
09.11.1924; consegnato al Comune di Como con atto n. 9540 REP. In data 31.01.1925
OPERE SUCCESSIVE:
a) ripristino (delibera di Giunta Comunale n. 875 in data 10.10.1960)
b) apposizione, alla base del monumento, di fiaccola votiva.