Mese: novembre 2016

GHE’ SCIA NATAL!

Il presepe, il vischio, l’albero illuminato, la calza delle Befana, il suono delle zampogne: sono questi i classici simboli della festa della Cristianità con cui, ovunque in Italia, si celebra il Natale, dall’Avvento all’Epifania.
Eppure, in ogni regione, vallata o borgo si conservano riti unici e insoliti che si intrecciano con la storia e le tradizioni locali.
Le celebrazioni del Natale risalgono ai riti propiziatori legati all’inizio dell’inverno: i celti e le tribù germaniche festeggiavano con cortei in maschera il 22 dicembre, giorno del solstizio invernale, mentre i romani commemoravano i Saturnalia con grandi falò in omaggio al sole il 17 dicembre, che per i cristiani divenne poi il giorno della nascita di Gesù.
In seguito, sotto il papato di Giulio I, nel IV secolo, venne scelto il 25 dicembre come data in cui festeggiare il Salvatore.
Gli antichi simboli pagani del fuoco e dei cortei in maschera sono comunque sopravvissuti in molti luoghi d’Italia, unendosi alle singole tradizioni religiose.
Nel mondo c’è persino una regione dove si celebrano due Natali.
La Nuova Zelanda.
Ciò è dovuto al fatto che gli emigrati dall’emisfero occidentale preferiscono festeggiare a luglio, quando nel paese l’inverno è ormai inoltrato, e l’atmosfera volge al ricordo del proprio paese. Hotel, ristoranti, locali sono addobbati come a dicembre e naturalmente non mancano gli alberi di Natale.

L’albero natalizio, qui, ha un nome brillante, Pohutokawa, come i suoi fiori, che colorano le feste. In Nuova Zelanda il Natale, per questioni di latitudine, arriva in piene estate, quindi tetti imbiancati e sciate non rientrano nei programmi degli abitanti, ma per nulla al mondo Santa Klaus rinuncerebbe alla sua tradizionale divisa, rossa e bianca, anche a costo di sudare un po’, ed è esattamente quello che avviene.
Ogni piccola città, o quartiere delle metropoli, ha la propria parata dedicata a Babbo Natale, nella quale ogni comunità presente nel territorio sfila orgogliosamente con brillanti e colorate decorazioni in carattere con i temi della festa. E i bambini hanno un motivo in più per festeggiare perché dai carri viene lanciato ogni tipo di dolciume.
I Maori, gli indigeni della Nuova Zelanda, celebrano il mese di Hakihea, che secondo la tradizione inizia intorno al 15 di dicembre. Questo era il periodo in cui i Maori, dopo il duro lavoro dei campi e la pesca abbondante si abbandonavano al meritato riposo. Anche se non è certo riconducibile al Natale cristiano, il popolo Maori ha il suo bravo dispensatore di doni, che si chiama Papatuanuku, Madre Terra.

SUPERLUNA E BUFALE

Nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 novembre 2016 il nostro satellite è apparso più grande e luminoso che mai. L’ultima volta che si sono verificate queste condizioni è stato 68 anni fa e per vederne una più grande ancora dovremo attendere il 2034. Purtroppo però, come al solito, la stampa tende a esagerare. E allora si parla di colorazioni assurde della Luna e di dimensioni fuori dalla norma.

No, la Luna non è apparsa “Super”.

Il nome colorito della Luna trae origine dalla tradizione popolare e non ha nulla a che vedere con il colore del satellite. Un nome semplice da ricordare più legato a tradizioni popolari o magico religiose che a reali situazioni fisiche. Esempio: Gennaio: Luna del Lupo. Febbraio: Luna della neve. Marzo: Luna Tiepida. Aprile: Luna Rosa. e così via… (vedi voce wikipedia)

Il termine “superluna” si usa per indicare una coincidenza di una Luna piena con la minore distanza tra Terra e Luna. L’effetto è un aumento delle dimensioni apparenti della Luna visto dalla Terra. Ogni anno con una certa regolarità il nostro satellite si trova alla più breve distanza (di circa 50.000 Km rispetto all’apogeo) dalla Terra e contemporaneamente in Luna Piena. Ad occhio nudo, tuttavia, sarà difficile cogliere la differenza tra le dimensioni apparenti della Luna al perigeo (distante c.a 363 000 km) e all’apogeo (distante c.a 405 000 km), e dunque si tratta più di suggestione che altro… In questi giorni, poi, su diversi giornali avrete trovato diverse affermazioni sull’influenza che la Luna avrebbe sulle nostre vite.
Cosa c’è di vero? Proviamo a sfatare qualche leggenda.

LA LUNA PIENA INFLUSCE SULL’IMBOTTIGLIAMENTO DEL VINO Falso. Per dimostrarne l’insensatezza potete fare voi l’esperimento e imbottigliare un po’ di vino in un periodo e un altro po’ in un altro e controllare le differenze! Consiglio: non limitatevi a un esperimento. La legge dei grandi numeri in statistica afferma che il risultato che otterrete sarà tanto più affidabile quanto maggiori saranno le verifiche sperimentali.
LA LUNA INFLUISCE SULLE PIANTE E SULLA SEMINA Falso. Privo di fondamento scientifico. Si tratta di un mito che affonda le sue radici (è proprio il caso di dirlo) nel lontano passato, quando i contadini dovevano per forza affidarsi a cicli periodici semplici da ricordare. Oggi con l’idroponica, la coltura in serra e addirittura nello spazio queste credenze popolari non hanno più molto senso per “attecchire”.
TAGLIARE I CAPELLI IN LUNA CRESCENTE NE FAVORISCE LA CRESCITA Falso. L’attrazione lunare è troppo debole per avere effetto sulle nostre chiome e non c’è alcuna prova che possa influenzare eventuali cicli ormonali.
DURANTE LE NOTTI DI LUNA PIENA LA FERTILITÀ AUMENTA Falso. Parti e concepimenti si distribuiscono equamente nell’arco dell’intero ciclo lunare, come si può evincere dalle statistiche.
DURANTE LE NOTTI DI SUPERLUNA CI SONO PIÙ EPISODI DI AGGRESSIVITÀ E VIOLENZA Falso. Gli studi sono incoerenti e per ogni studio che lo afferma ne esiste uno che lo smentisce.
LA LUNA INFLUENZA LE TURBE MENTALI (DA CUI LA PAROLA “LUNATICO”) Falso. Le credenze che la Luna abbia un’influenza sulla psiche umana è diffusa. L’esempio popolare più conosciuto è quello dell’uomo lupo o lupo mannaro e il fenomeno della licantropia, mito di cui si è impadronito il folklore tramandando storie di uomini che si trasformavano in lupi nei giorni di Luna piena. Nella letteratura psichiatrica tuttavia, nessuno studio scientifico è mai riuscito a mettere in relazione le fasi lunari con i disturbi psichiatrici.
LA SUPERLUNA PUÒ SCATENARE TERREMOTI Falso. L’affermazione è priva di fondamento scientifico come tante altre falsità purtoppo molto attuali.
SINCRONIZZAZIONE TRA CICLO LUNARE E CICLO MESTRUALE Falso. Questa è una delle leggende più diffuse. Qualsiasi donna sa che non è così che funziona.
LA LUNA PUÒ INFLUENZARE LE NASCITE Falso. La scienza ribadisce l’assenza di evidenze statistiche che colleghino fasi lunari e nascite. Si tratta anche qui dunque di una credenza popolare.

(se voleteAPPROFONDIRE)