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SACERDOTI…IL FUTURO?

Visto che nella nostra comunità il tema SACERDOTI è di strettissima attualità, vi propongo di andare a leggervi un recentissimo articolo, che potrete trovare in forma integrale QUI, e del quale ho tradotto alcuni periodi…

I sacerdoti robot possono benedirti, consigliarti e persino eseguire il tuo funerale.
La religione dell’Intelligenza Artificiale è alle porte. Benvenuti nel futuro.
di Sigal Samuel, 9 settembre 2019

Un nuovo sacerdote di nome Mindar vi aspetta a Kodaiji, un tempio buddista vecchio di 400 anni a Kyoto, in Giappone. Come altri membri del clero, questo sacerdote può tenere prediche e muoversi per interfacciarsi con gli adoratori. Ma Mindar ha alcuni… tratti insoliti. Un corpo in alluminio e silicone, tanto per cominciare.

Mindar è un robot…

Progettata per assomigliare a Kannon, la divinità buddista della misericordia, la macchina da 1 milione di dollari è un tentativo di riaccendere la passione delle persone per la loro fede in un paese in cui l’affiliazione religiosa è in declino.
Per ora, Mindar non è basato sull’intelligenza artificiale. Recita ancora e ancora lo stesso sermone preprogrammato sul Sutra del cuore. Ma i creatori del robot affermano di avere in programma di offrirgli capacità di apprendimento automatico che gli consentiranno di personalizzare il feedback (termine equivalente all’italiano retroazione, che designa il processo per cui l’effetto risultante dall’azione di un sistema si riflette sul sistema stesso per variarne o correggerne opportunamente il funzionamento – N.d.R) in relazione ai problemi spirituali ed etici specifici degli adoratori. “Questo robot non morirà mai, continuerà ad aggiornarsi e ad evolversi”, ha affermato Tensho Goto, capo amministratore del tempio. “Con l’IA, speriamo che cresca in saggezza per aiutare le persone a superare anche i problemi più difficili. Sta cambiando il buddismo”.

I robot stanno cambiando anche altre religioni.

Nel 2017, gli indiani hanno lanciato un robot che esegue il rituale Hindu aarti. Nello stesso anno, in onore del 500° anniversario della Riforma protestante, la Chiesa protestante tedesca ha creato un robot chiamato BlessU-2. Ha dato benedizioni preprogrammate a oltre 10.000 persone.
Poi c’è SanTO – abbreviazione di Sancfied Theomorphic Operator – un robot alto 17 pollici che ricorda le immaginette dei santi cattolici. Se gli dici che sei preoccupato, risponderà qualcosa del tipo: “Dal Vangelo secondo Matteo: Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena.”
Il robotico Gabriele Trovato ha progettato SanTO per offrire soccorso spirituale agli anziani la cui mobilità e relazioni sociali potrebbero essere limitati. Successivamente, vuole sviluppare dispositivi per i musulmani, anche se resta da vedere quale forma potrebbero assumere.

Secondo quanto riferito, i fedeli giapponesi che visitano Mindar non sono troppo infastiditi dalle domande sui rischi della siliconizzazione della spiritualità. Ciò ha senso, dato che i robot sono già così comuni nel paese, anche nel campo religioso. Da anni ormai, le persone che non possono permettersi di pagare un prete umano per eseguire un funerale hanno avuto la possibilità di pagare un robot di nome Pepper per farlo a un prezzo molto più economico. E in Cina, nel monastero Longquan di Pechino, un monaco androide di nome Xian’er recita mantra buddisti e offre una guida in materia di fede.
Gli occidentali sembrano più disturbati da Mindar, paragonandolo al mostro di Frankenstein. Nelle economie occidentali, non abbiamo ancora robot invischiati in molti aspetti della nostra vita. Ciò che abbiamo è una narrazione culturale pervasiva, rafforzata dai successi di Hollywood, sul nostro imminente asservimento per mano di “robot padroni”.

Nonostante evidenti differenze teologiche, è ironico che molti occidentali abbiano una reazione negativa istintiva a un robot come Mindar. Il sogno di creare una vita artificiale risale all’antica Grecia, e c’è una lunga tradizione di robot religiosi in Occidente. Nel Medioevo, i cristiani progettarono automi per eseguire i misteri di Pasqua e Natale. Un proto-robotico nel XVI secolo progettò un monaco meccanico che, incredibilmente, sta eseguendo gesti rituali ancora oggi. Con il braccio destro, colpisce il petto in un mea culpa; con la sua sinistra, solleva un rosario sulle labbra. In altre parole, la vera novità non è l’uso dei robot nel campo religioso ma l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Pepper il robot può condurre riti funebri buddisti e per l’occasione indosserà persino abiti neri sacerdotali.
Chiaramente ci sono domande su come la robotica cambierà le nostre esperienze religiose. Tradizionalmente, queste esperienze sono preziose perché lasciano spazio a ciò che è spontaneo e sorprendente, emotivo e persino mistico. Ciò potrebbe andare perso se li meccanizziamo.
Un altro rischio ha a che fare con la gestione da parte di un prete di IA di domande etiche e processo decisionale. I robot, i cui algoritmi apprendono da dati precedenti, possono spingerci verso decisioni disparate.

Poniamo che dici a un robot che ti senti depresso perché sei disoccupato e al verde e l’unico lavoro che ti è disponibile sembra moralmente odioso. Forse il robot risponde recitando un versetto di Proverbi 14: “In ogni fatica c’è profitto, ma il chiacchierare procura la miseria.” Anche se non presume di interpretare il versetto per te, nella scelta di quel versetto sta già facendo lavoro interpretativo nascosto. Sta analizzando la tua situazione e determinando algoritmicamente una raccomandazione: in questo caso, quella che potrebbe spingerti ad accettare il lavoro. Ma forse avrebbe funzionato meglio per te se il robot avesse recitato un versetto di Proverbi 16: “Affida al Signore le tue opere, e i tuoi progetti avranno successo.” Forse quel versetto ti avrebbe spinto a tralasciare il lavoro moralmente dubbioso e, essendo un’anima sensibile, sarai più tardi felice di averlo fatto. O forse la tua depressione è abbastanza grave che il problema del lavoro è in qualche modo irrilevante e la cosa cruciale per te è cercare assistenza psicologica.

Un prete umano che conosce il tuo più ampio contesto nel suo insieme può raccogliere tutto questo e darti la giusta raccomandazione. Un prete androide potrebbe perdere le sfumature e rispondere al problema localizzato al momento in cui lo hai espresso.

…lascio a voi riflettere e meditare, ma mi permetto di dirvi: amiamo i Sacerdoti che il Signore ci dona e sosteniamoli nella loro missione senza tanti se nè tanti ma, e, soprattutto, senza tanti spettegolamenti e “mi piace” “non mi piace”, ma mettendoci tutto il nostro entusiasmo e la nostra voglia di costruire qualcosa di grande sotto la loro guida e al loro fianco.

BelliinZona

Ho sentito recentemente che tutti i commercianti di Monte Olimpino a maggio sono riusciti ad unirsi in unico progetto per portare animazione e un po’ di partecipazione nel quartiere. E’ stata aperta anche una pagina sui social per descriversi, raccontarsi, creare eventi e proposte, per descrivere una via con delle storie tutte da scoprire. La potrete trovare a questo indirizzo.

Giusto per andare un po’ indietro con la memoria, vi propongo un elenco della attivita’ commerciali presenti in quartiere nel 1994… 25 anni fa’.

Vediamo se riuscite a ricordare!

GUARDATE IL CIELO

Se il 27 luglio non guardate il cielo, rischiate di perdervi un evento che si ripeterà solo fra parecchie migliaia d’anni: la più lunga eclissi di Luna del secolo in contemporanea con la Grande Opposizione di Marte.
Fra una settimana, per la precisione venerdi 27 luglio tra le 21.29 e le 23.13, potremo assistere a un record. Non di natura sportiva, ma astronomica e quindi tutt’altro che inatteso: la più lunga eclissi di Luna del XXI secolo. Per 103 minuti la Luna sarà interamente coperta dal cono d’ombra terrestre e si tingerà di rosso. I profani la chiamano la «luna di sangue».  Il sangue non c’entra assolutamente niente: il colore che vedremo è più simile al marrone. Senza poi contare che non è imputabile alla Luna, ma alla luce crepuscolare della Terra proiettata nel cono d’ombra terrestre e sulla Luna.

Il nostro rapporto con la Luna è conflittuale. A volte siamo talmente influenzati negativamente dalla sua posizione da «avere la luna storta». Altre volte, invece, ci mette in agitazione, come quando, durante un’eclissi, il nostro satellite naturale si nasconde dietro il cono d’ombra della Terra. Del resto fino al 1959 l’umanità non aveva la benché minima idea di come fosse il Iato B della Luna. A causa della sua rotazione, il nostro satellite naturale si vede dalla Terra sempre e solo dalla stessa faccia. Solo quando la sonda sovietica Luna 3 le girò intorno e catturò alcuni fotogrammi, potemmo finalmente osservarne anche il lato rimasto sempre nascosto.

Ma il 27 luglio la Luna non sarà la sola a dar vita a un fenomeno speciale. Lo stesso giorno ci troveremo anche nella Grande Opposizione di Marte. Quel che sembra il nome di un programma politico è in realtà un processo di sorpasso cosmico. La Terra che è più vicina al Sole rispetto alla Luna, gli ruota attorno più velocemente di Marte, entrambi su un’orbita leggermente ellittica. Questo significa che in media ogni 780 giorni la Terra supera Marte. Il 27 luglio di quest’anno, il sorpasso accadrà di nuovo: passeremo nuovamente di fronte a Marte e a una distanza più ravvicinata, un evento piuttosto raro: a soli 58 milioni di chilometri. Vedremo quindi un’eclissi di Luna totale e, un po’ più in basso, poco sopra l’orizzonte, quasi in parallelo, il pianeta rosso.

Bisognerà aspettare diverse migliaia d’anni perché questa combinazione di eventi si ripeta lo stesso giorno. Il 27 luglio basterà guardare in cielo verso sud-est!

Le sfere d’acqua commestibili che sostituiranno le bottigliette di plastica

Ooho

L’aspetto è quello di un piccolo palloncino trasparente. Una protesi per il seno in miniatura, si potrebbe quasi dire. Ma no, in questo caso non c’è alcun legame con la chirurgia estetica. La misteriosa sfera che va sotto il nome di Ooho! è in realtà un’aspirante sostituta delle comuni bottigliette d’acqua. Messa a punto dallo Skipping Rocks Lab, un team internazionale di ricercatori con base a Londra, è un concentrato di acqua avvolto in una membrana di alghe commestibili, pensato per ridurre al minimo l’inquinamento e gli sprechi dovuti agli imballaggi.

“Ooho! è un packaging sostenibile in alternativa alla plastica” si legge sul pagina di crowdfunding dell’azienda, che in questi tre anni di progetto ha già ottenuto donazioni per 800 mila sterline, oltre 940 mila euro. Le sfere in questione contengono al loro interno 250 ml di acqua e hanno un costo di produzione di pochi centesimi per ogni esemplare. Sono realizzate con una doppia membrana di alga di mare, incolore e – dicono – dal gusto particolarmente delicato, quasi impercettibile.

Ed è proprio questa la particolarità del prodotto.

Ognuno può infatti decidere se forare la propria Ooho! e limitarsi a berne il contenuto, gettando l’involucro al 100% biodegradabile; o, in alternativa, mettere tutto quanto in bocca, acqua e gelatina di alghe insieme. Lo Skipping Rocks Lab ha testato il prodotto negli utlimi 6 mesi in quel di Londra, tra eventi e iniziative pop-up, e ora pare aver firmato una prima licenza commerciale.
Pensando soprattutto a eventi sportivi come le maratone, in cui le sfere d’acqua potrebbero sostituire le varie bottigliette afferrate, spremute e abbandonate in strada. Il debutto ufficiale sul mercato potrebbe arrivare già nel 2018.

GHE’ SCIA NATAL!

Il presepe, il vischio, l’albero illuminato, la calza delle Befana, il suono delle zampogne: sono questi i classici simboli della festa della Cristianità con cui, ovunque in Italia, si celebra il Natale, dall’Avvento all’Epifania.
Eppure, in ogni regione, vallata o borgo si conservano riti unici e insoliti che si intrecciano con la storia e le tradizioni locali.
Le celebrazioni del Natale risalgono ai riti propiziatori legati all’inizio dell’inverno: i celti e le tribù germaniche festeggiavano con cortei in maschera il 22 dicembre, giorno del solstizio invernale, mentre i romani commemoravano i Saturnalia con grandi falò in omaggio al sole il 17 dicembre, che per i cristiani divenne poi il giorno della nascita di Gesù.
In seguito, sotto il papato di Giulio I, nel IV secolo, venne scelto il 25 dicembre come data in cui festeggiare il Salvatore.
Gli antichi simboli pagani del fuoco e dei cortei in maschera sono comunque sopravvissuti in molti luoghi d’Italia, unendosi alle singole tradizioni religiose.
Nel mondo c’è persino una regione dove si celebrano due Natali.
La Nuova Zelanda.
Ciò è dovuto al fatto che gli emigrati dall’emisfero occidentale preferiscono festeggiare a luglio, quando nel paese l’inverno è ormai inoltrato, e l’atmosfera volge al ricordo del proprio paese. Hotel, ristoranti, locali sono addobbati come a dicembre e naturalmente non mancano gli alberi di Natale.

L’albero natalizio, qui, ha un nome brillante, Pohutokawa, come i suoi fiori, che colorano le feste. In Nuova Zelanda il Natale, per questioni di latitudine, arriva in piene estate, quindi tetti imbiancati e sciate non rientrano nei programmi degli abitanti, ma per nulla al mondo Santa Klaus rinuncerebbe alla sua tradizionale divisa, rossa e bianca, anche a costo di sudare un po’, ed è esattamente quello che avviene.
Ogni piccola città, o quartiere delle metropoli, ha la propria parata dedicata a Babbo Natale, nella quale ogni comunità presente nel territorio sfila orgogliosamente con brillanti e colorate decorazioni in carattere con i temi della festa. E i bambini hanno un motivo in più per festeggiare perché dai carri viene lanciato ogni tipo di dolciume.
I Maori, gli indigeni della Nuova Zelanda, celebrano il mese di Hakihea, che secondo la tradizione inizia intorno al 15 di dicembre. Questo era il periodo in cui i Maori, dopo il duro lavoro dei campi e la pesca abbondante si abbandonavano al meritato riposo. Anche se non è certo riconducibile al Natale cristiano, il popolo Maori ha il suo bravo dispensatore di doni, che si chiama Papatuanuku, Madre Terra.

SUPERLUNA E BUFALE

Nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 novembre 2016 il nostro satellite è apparso più grande e luminoso che mai. L’ultima volta che si sono verificate queste condizioni è stato 68 anni fa e per vederne una più grande ancora dovremo attendere il 2034. Purtroppo però, come al solito, la stampa tende a esagerare. E allora si parla di colorazioni assurde della Luna e di dimensioni fuori dalla norma.

No, la Luna non è apparsa “Super”.

Il nome colorito della Luna trae origine dalla tradizione popolare e non ha nulla a che vedere con il colore del satellite. Un nome semplice da ricordare più legato a tradizioni popolari o magico religiose che a reali situazioni fisiche. Esempio: Gennaio: Luna del Lupo. Febbraio: Luna della neve. Marzo: Luna Tiepida. Aprile: Luna Rosa. e così via… (vedi voce wikipedia)

Il termine “superluna” si usa per indicare una coincidenza di una Luna piena con la minore distanza tra Terra e Luna. L’effetto è un aumento delle dimensioni apparenti della Luna visto dalla Terra. Ogni anno con una certa regolarità il nostro satellite si trova alla più breve distanza (di circa 50.000 Km rispetto all’apogeo) dalla Terra e contemporaneamente in Luna Piena. Ad occhio nudo, tuttavia, sarà difficile cogliere la differenza tra le dimensioni apparenti della Luna al perigeo (distante c.a 363 000 km) e all’apogeo (distante c.a 405 000 km), e dunque si tratta più di suggestione che altro… In questi giorni, poi, su diversi giornali avrete trovato diverse affermazioni sull’influenza che la Luna avrebbe sulle nostre vite.
Cosa c’è di vero? Proviamo a sfatare qualche leggenda.

LA LUNA PIENA INFLUSCE SULL’IMBOTTIGLIAMENTO DEL VINO Falso. Per dimostrarne l’insensatezza potete fare voi l’esperimento e imbottigliare un po’ di vino in un periodo e un altro po’ in un altro e controllare le differenze! Consiglio: non limitatevi a un esperimento. La legge dei grandi numeri in statistica afferma che il risultato che otterrete sarà tanto più affidabile quanto maggiori saranno le verifiche sperimentali.
LA LUNA INFLUISCE SULLE PIANTE E SULLA SEMINA Falso. Privo di fondamento scientifico. Si tratta di un mito che affonda le sue radici (è proprio il caso di dirlo) nel lontano passato, quando i contadini dovevano per forza affidarsi a cicli periodici semplici da ricordare. Oggi con l’idroponica, la coltura in serra e addirittura nello spazio queste credenze popolari non hanno più molto senso per “attecchire”.
TAGLIARE I CAPELLI IN LUNA CRESCENTE NE FAVORISCE LA CRESCITA Falso. L’attrazione lunare è troppo debole per avere effetto sulle nostre chiome e non c’è alcuna prova che possa influenzare eventuali cicli ormonali.
DURANTE LE NOTTI DI LUNA PIENA LA FERTILITÀ AUMENTA Falso. Parti e concepimenti si distribuiscono equamente nell’arco dell’intero ciclo lunare, come si può evincere dalle statistiche.
DURANTE LE NOTTI DI SUPERLUNA CI SONO PIÙ EPISODI DI AGGRESSIVITÀ E VIOLENZA Falso. Gli studi sono incoerenti e per ogni studio che lo afferma ne esiste uno che lo smentisce.
LA LUNA INFLUENZA LE TURBE MENTALI (DA CUI LA PAROLA “LUNATICO”) Falso. Le credenze che la Luna abbia un’influenza sulla psiche umana è diffusa. L’esempio popolare più conosciuto è quello dell’uomo lupo o lupo mannaro e il fenomeno della licantropia, mito di cui si è impadronito il folklore tramandando storie di uomini che si trasformavano in lupi nei giorni di Luna piena. Nella letteratura psichiatrica tuttavia, nessuno studio scientifico è mai riuscito a mettere in relazione le fasi lunari con i disturbi psichiatrici.
LA SUPERLUNA PUÒ SCATENARE TERREMOTI Falso. L’affermazione è priva di fondamento scientifico come tante altre falsità purtoppo molto attuali.
SINCRONIZZAZIONE TRA CICLO LUNARE E CICLO MESTRUALE Falso. Questa è una delle leggende più diffuse. Qualsiasi donna sa che non è così che funziona.
LA LUNA PUÒ INFLUENZARE LE NASCITE Falso. La scienza ribadisce l’assenza di evidenze statistiche che colleghino fasi lunari e nascite. Si tratta anche qui dunque di una credenza popolare.

(se voleteAPPROFONDIRE)

ASTRONOMIA VS. ASTROLOGIA

Hai già consultato il tuo oroscopo per il 2016?
Lo sapevi che se sei nato tra il 30 novembre e il 17 dicembre non sei del Sagittario ma del segno dell’Ofiuco, dal latino Ophiūchus, ovvero “colui che domina il serpente”?
Da dove deriva l’errore?
Finora per determinare il segno zodiacale si guardava la costellazione che si trova alle spalle del Sole, visto dalla Terra, nel giorno del proprio compleanno. Ma questo sistema, inventato alcuni millenni fa, non tiene conto, oltre che del movimento della terra intorno al sole, di un altro movimento, che avviene con una periodicità molto più lunga di quello che impiega la Terra a girare attorno al Sole. Ovvero quello dell’asse terrestre.
Ma questa è solo una delle curiosità che ci svelano nei loro filmati i Giovani Astrofili Milanesi. Il Canale Video dei Giovani Astrofili Milanesi è una finestra sul cosmo per chiunque si faccia delle domande sulla vita, l’universo e tutto quanto. Per comprendere i loro video non serve essere astrofisici, ma solo avere un pizzico di curiosità. Con loro imparerete come si studia la struttura dell’universo per emozionarvi ancora di più osservando un cielo stellato. Nelle “Cassate Astronomiche” sbugiardano le peggiori bufale dell’universo; nelle “Recensioni (Fanta)Scientifiche” commentano assieme le gaffe astronomiche dei migliori film di fantascienza; in “Universo e Musica” uniscono la musica con l’armonia della geometria cosmica. Sulla loro pagina Facebook potrete avere news sul cosmo e per essere invitati ai ritrovi in cui punterete con loro i telescopi verso pianeti, satelliti e galassie! Invitiamo anche a iscriversi al loro canale video per rimanere aggiornati ogni volta che ne pubblicheranno uno nuovo.

GLOSSARIO BREVE
Astronomo, astrofilo, astrologo.
Qualcuno potrebbe non sapere la differenza e anche sui giornali spesso si fa confusione tra i termini. Vediamo di fare chiarezza.

L’ASTRONOMIA È UNA SCIENZA CHE SI STUDIA ALL’UNIVERSITÀ
Un astronomo è un laureato in fisica (5 anni di studio all’Università più eventuale dottorato di ricerca) che si occupa dello studio dei corpi e dei fenomeni esterni all’atmosfera terrestre. Lo studio di discipline come fisica, matematica, fisica, geologia fanno parte dei suo settore di studi.
Un astrofilo (dal greco astèr, “stella”, e philos “amico”) è un appassionato di astronomia che possiede competenze di astronomia, ovvero scientifiche.

L’ASTROLOGIA È UNA CREDENZA PRIVA DI FONDAMENTO SCIENTIFICO
L’astrologia è un complesso di credenze e tradizioni, prive di fondamento scientifico, che ritiene che le posizioni e i movimenti dei corpi celesti rispetto alla Terra influiscano sugli eventi umani collettivi e individuali. Chi pratica l’astrologia è chiamato astrologo e la sua divinazione è chiamata oroscopo.

Viaggi in Italia di una Neozelandese

“Perché noleggiare un’auto in Italia quando si può viaggiare come i locali?” si chiede Venetia Sherson. 
“Potremmo sempre fare l’autostop” dico. Il mio compagno di viaggio mi guarda. Sono passati più di 45 anni da quando uno di noi ha tenuto fuori un pollice sul lato della strada. Abbiamo perso il nostro autobus per pochi secondi e il prossimo è fra due ore. La città più vicina è a 8 km lungo una strada ripida e tortuosa, senza sentiero. Pacentro, il piccolo paese di montagna dove abbiamo posto la nostra base, è popolato principalmente da ottuagenari che non hanno bisogno di un taxi. Ma un uomo robusto con una maglietta della Juventus comprende la nostra situazione. “Ho una macchina”, dice. Il veicolo ha più ammaccature di una tavola da surf Raglan e Vittorio sembra che abbia fatto diversi round sul ring con un avversario più forte. “Sei sposata?” chiede, indicando la sua fede nuziale. Una foto di sua moglie oscilla avanti e indietro sopra il cruscotto, le sopracciglia unite in uno sguardo feroce per avvertire coloro che potessero avere la tentazione di sedurre il suo uomo. Vittorio sorride un sorriso a due denti e rifiuta i soldi della benzina.


In tram a Milano.

La scelta di viaggiare con i mezzi pubblici in Italia non è priva di sfide.
Gli autobus sono a volte in ritardo o semplicemente non partono; scioperi interrompono i viaggi dei treni; e variazioni di binario – sempre annunciati all’ultimo minuto possibile  – possono spingere la pressione sanguigna a livelli pericolosi.
C’è anche la possibilità che si finisca in una destinazione del tutto diverso da quella in cui si intendeva scendere. Sulla strada per il grazioso comune di Pescocostanzo, il nostro autobus ha fatto una breve sosta in una piazza dove era parcheggiato un altro autobus. Uno o due passeggeri sono scesi e molti sono saliti. Un’ora più tardi, l’autobus si ferma in una città industriale triste, varie miglia dalla mia destinazione prevista. “Avresti dovuto cambiare autobus prima sulla piazza”, ha detto l’autista. Chi lo sapeva?
Ma vi sono vantaggi.
Gli autobus sono sempre pieni di donne cariche di cesti e pettegolezzi, uomini con i fiori per visitare le tombe delle loro mamme, e, inevitabilmente, una donna in minigonna che sta chiacchierando con l’autista sotto il cartello che dice, “Non parlare al conducente, MENTRE l’autobus e in movimento “.
Quando si sale a bordo di un treno o di autobus italiano, si firma automaticamente un accordo per parlare. Nuovi passeggeri inevitabilmente siedono accanto a te, anche su un bus vuoto. Essi vi chiedono di dove siete e perché siete in Italia. Poi parlano di se stessi. Su un autobus per L’Aquila, mi sono seduta accanto a una donna che lavorava in un call center SkySport. Nel corso del viaggio di 90 minuti mi ha raccontato la storia della sua vita. Ha viaggiato più di 100 km ogni giorno per andare al lavoro. In una buona giornata ha guadagnato € 50 ($ 76), ma i suoi spostamenti potrebbero essere modificati senza preavviso. Qualche settimana lei non ha guadagnato abbastanza per pagare il conto della spesa. La società aveva fatto dei tagli, ma sperava che sarebbe sopravvissuta. “Amo il mio lavoro.”
Su un altro viaggio, una giovane donna ha detto che stava andando dal parrucchiere. Mi ha svelato il colore di capelli che stava scegliendo,  e che colore avrebbe potuto scegliere la settimana successiva. Mi ha invitato a casa sua per un caffè.
In treno lungo il Lago di Como

Perché un turista dovrebbe rinunciare a tali incontri per la compagnia di un navigatore satellitare?
Autobus e treni sono anche a buon mercato in Italia.
Dal 1950, la ferrovia ha lottato per competere con la strada, ma i numeri di merci e passeggeri sono diminuiti. Il debito di Trenitalia è ora di € 6.000.000.000 ($ 9.100.000.000). I prezzi dei biglietti sono stati ridotti per cercare di arginare la marea – più di 100.000 posti di lavoro dipendono da questo – ma con scarso effetto. Gli Italiani ancora preferiscono mettere in valigia se stessi in una Fiat piccola o grande, pagare i pedaggi stradali e rischiare la vita sulle strade.
Eppure i piccoli treni che collegano i villaggi in tutta Italia offrono panorami mai avvistati dai viaggiatori stradali: cortili dove le famiglie cenano sotto tettoie di foglie, frutta e verdura che coprono ogni palmo di terreno e anche un asino legato al portico curato nei minimi dettagli. Meno bucolico, ma altrettanto avvincente è il graffito che da solo vale il prezzo di un biglietto ferroviario. In un viaggio, si può imparare che i politici sono corrotti (la maggior parte), chi è il giocatore di calcio che fa la bella vita (Balotelli) e chi ama Chiara (tutti, è un nome popolare). “I turisti sono peggio di un esercito di occupazione”, è scarabocchiato sul marciapiede di una rinomata località balneare dell’Adriatico.
C’è uno svantaggio ad utilizzare i mezzi pubblici in Italia: il famigerato sistema di convalida.
Sugli autobus, è in gran parte semplice: si imprime il biglietto si sale a bordo. Ma sui treni il sistema di stampaggio è più complicato. Macchinette di convalida – piccole scatole gialle – sono spesso difficili da individuare. Questo potrebbe essere un astuto piano degli italiani per aumentare le entrate, perché il biglietto non convalidato comporta una multa immediata pari a 50 €.
Una volta ho visto un ispettore esigere da una madre e tre figlie adolescenti € 50 ciascuno sul Leonardo da Vinci Express per l’aeroporto di Roma Fiumicino – un sistema molto più redditizio di una tassa d’imbarco-. I capotreni sono spietati e inflessibili. Gli impieghi ferroviari sono visti come posti di lavoro per la vita e sono ben pagati. Gli ispettori prendono sul serio i loro doveri. Se non è possibile pagare la multa, è necessario scendere alla stazione successiva. Difficile se c’è un volo internazionale alla fine del tuo viaggio.
Ho avuto un incontro ravvicinato con un capotreno al mio ritorno da Roma a Firenze qualche anno fa. Avevo completato un volo di 30 ore da Auckland ed ero esaurita. Inoltre avevo una macchia di pomodoro sulla mia maglietta per essermi addormentata con la mia pasta sul volo. Quando il capotreno ha chiesto il mio biglietto… cielo… non era convalidato! Ha scrutato la mia faccia da pensionata. Ho detto “mi dispiace” più volte. Forse gli ho ricordato sua nonna. Si è accigliato, ha preso il biglietto lo ha forato due volte per buona misura. Poi è andato avanti.

NZ Herald