PENSIERINO QUARESIMALE

Mi sono posto qualche domanda che ora vorrei girare al popolo dei “Vintun” per sollecitare una riflessione.

Nella nostra comunità ci vogliamo bene? Facciamo a gara nello stimarci a vicenda? Ci aiutiamo concretamente? Siamo uniti? Ci salutiamo? Ci sorridiamo? Gli adulti possono essere di stimolo ai giovani e i giovani possano essere fonte di allegria per gli adulti? Siamo contenti quando una proposta organizzata da altri va bene? Gioiamo nel vedere persone nuove che si mettono al servizio anche se scombussolano gli equilibri di sempre? Siamo soddisfatti quando nelle riunioni – e non altrove – si dialoga apertamente per prendere delle decisioni condivise?


Oppure…come disse Papa Francesco nel corso dell’omelia di una messa celebrata a Santa Marta:
«Noi siamo abituati alle chiacchiere, ai pettegolezzi. Ma quante volte le nostre comunità, anche la nostra famiglia, sono un inferno dove si gestisce questa criminalità di uccidere il fratello e la sorella con la lingua! Una comunità, una famiglia viene distrutta per questa invidia, che semina il diavolo nel cuore e fa che uno parli male dell’altro, e così si distrugga».
Francesco ha persino spiegato cos’è che, a suo avviso, causa calunnie e maldicenze: «Non c’è bisogno di andare dallo psicologo per sapere che quando uno denigra l’altro è perché lui stesso non può crescere e ha bisogno che l’altro sia abbassato per sentirsi qualcuno».

Tra le due, quale è la immagine che meglio rappresenta la nostra comunità?
Meditate gente!

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