Mese: Agosto 2009

Asteroide o 6…

Azzeccare il 6 al Superenalotto è un’impresa difficilissima, molto più difficile che essere colpiti da un asteroide, anche in periodo di stelle cadenti.
Infatti, facendo qualche calcolo statistico si scopre che le probabilità di azzeccare la sestina vincente sono quasi nulle: solo 1 su 622.614.630. Le probabilità di successo riferite alle altre combinazioni vincenti sono di 1 su 326 per il tre, 1 su 11.907 per il quattro, 1 su 1.235.346 per il cinque e di 1 su 103.769.105 per il cinque+uno.
Però se il numero delle combinazioni giocate continua ad aumentare…prima o poi…Good luck!… soprattutto a quell’esercito’ di oltre 7 milioni di pensionati, per l’esattezza 7 milioni 675 mila, che non arriva a 1.000 euro al mese. A scattare la fotografia datata 2007, rendendo note le tabelle dell’indagine dei mesi scorsi, è l’Istat.

In particolare, in 2 milioni 706 mila 918 percepiscono una pensione mensile tra i 500 ed i 750 euro; e in 2 milioni 123 mila 369 una pensione tra i 750 ed i 999 euro. A questi vanno aggiunti i 2 milioni 844 mila 989 pensionati che percepiscono pensioni che non superano i 500 euro al mese.

Andando avanti nella ‘classifica’, sono circa 3 milioni e 900 mila, invece i pensionati che percepiscono pensioni tra i 1000 ed i 1.500 euro mentre a percepire un assegno tra i 1500 ed i 1749 euro sono in 1 milione 278 mila.

Da qui in poi le classi si fanno meno numerose: in 918 mila prendono una cifra tra i 1750 ed i 1.999 euro al mese; in 662 mila una pensione mensile tra i 2 mila ed i 2250 euro; in 425 mila una pensione tra i 2.250 ed i 2.300 euro al mese ; in 447 mila una pensione tra i 2500 ed i 3mila euro. Sono infine 537 mila 447 a percepire un assegno da 3 mila euro in su ogni mese.

Meglio mettere le mani avanti…

Legge 11 agosto 1991, n. 266 Legge-quadro sul volontariato”
(Pubblicata in G.U. 22 agosto 1991, n. 196)

1. Finalità e oggetto della legge.
– 1. La Repubblica italiana riconosce il valore sociale e la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, ne promuove lo sviluppo salvaguardandone l’autonomia e ne favorisce l’apporto originale per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali.
– 2. La presente legge stabilisce i principi cui le regioni e le province autonome devono attenersi nel disciplinare i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le organizzazioni di volontariato nonché i criteri cui debbono uniformarsi le amministrazioni statali e gli enti locali nei medesimi rapporti.

2. Attività di volontariato.
– 1. Ai fini della presente legge per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
– 2. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.
– 3. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte…