NULLA DI NUOVO

Perchè Monte Olimpino alla ribalta 1978“? La risposta si può compendiare in poche parole: -Perchè sia assicurata la continuità di un sodalizio fondato nel lontano 1890!-

Per questo un gruppo di amici della banda ha deciso di dare vita a questa iniziativa nell’intento di venire in aiuto alla Filarmonica che si avvicina al suo 90° anno di vita.

La nostra Banda è stata partecipe di tanti fatti piacevoli e meno, come testimone della vita sociale e della evoluzione della nostra contrada, è una parte viva nei ricordi di molti concittadini.

Perfino negli anni cinquanta, quando sembrava che i giovani avessero voltato le spalle alla musica bandistica, il consiglio direttivo non si perse di coraggio, ma proseguì il cammino intrapreso dai predecessori, sicuro che i giovani sarebbero tornati: questa speranza si è realizzata, dandoci la certezza che la continuità della Banda sarà assicurata.

L’attività richiede tuttavia un non trascurabile sforzo finanziario. E’ per questo che gli Amici della Banda hanno voluto allargare la loro iniziativa anche ai concittadini, sicuri di favore, simpatia ed appoggio per il mantenimento e il potenziamento di una attività educativa che vuole inserire la propria presenza nel contesto di un discorso di rilancio della iniziativa locale, per valorizzare le tradizioni musicali e culturali della nostra contrada.

                                        Il Presidente PRIMO PORTA

FILO con SOFIA

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t’erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta. Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti. Non perder tempo con l’invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.
Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, altrimenti quando avrai quarant’anni sembreranno quelli di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio… per questa volta.

Tratto da “”The Big Kahuna””, 2000, regia J. Swanbeck