FAR QUADRATO AL “CIRCOLO”

Sul vocabolario della lingua italiana alla voce “circolo” si trova, assieme ad altre, la seguente definizione: gruppo di persone che hanno interessi comuni, luogo di ritrovo per aggregazione e svago.
Siccome oso sperare che tutti gli abitanti di Monte Olimpino conoscano un po’ di italiano, mi viene spontaneo arguire che ve ne siano alcuni che non abbiano mai preso in mano il vocabolario, visto il loro comportamento poco ortodosso. Non si può affermare di far parte di un circolo e poi continuare imperterriti a coltivare il proprio pezzetto di terra, senza partecipare alle iniziative comuni, o avendo come scopo prioritario il proprio tornaconto, o, come minimo, curando solo la propria attività, infischiandosi completamente di cosa fanno gli altri; non si può affermare di far parte di un circolo solo quando conviene, e rivolgersi ad altri quando ciò fa comodo; non si può, infine, affermare di far parte di un circolo, e non essere mai disponibile a collaborare, o continuare a predicare senza mai rimboccarsi le maniche. Se desideriamo veramente che il circolo diventi “IL CIRCOLO”, dobbiamo smetterla di fare gli individualisti ma lavorare concretamente per la comunità, e dobbiamo smettere, altresì, di rendere complicate anche le cose più semplici, facendo questioni di principio anche sulle cose più banali!
Non è strappando le locandine dalle bacheche che si potrà impedire al CIRCOLO DELLE ASSOCIAZIONI di riaprire e di riprendere la propria funzione di aggregazione e di svago!

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