SA DIS IN GIR DI NOSTER PART-2

I TEMP DE CARLO CÖDEGA

Per definire un periodo di tempo molto vecchio.
Milano nel settecento era una città assai poco illuminata, e i nobili ed i ricchi, quando andavano in giro con il buio, si facevano precedere da un servo munito di lanterna detto “cödega” per la funzione che svolgeva. Sembra infatti che tale nome derivi dal greco “odegos” (guida), ed anche in tempi più recenti “cödega” era il nomignolo che veniva dato a quei fattorini muniti di ombrello addetti ad accogliere i clienti quando pioveva. Lo stesso nome era anche usato per coloro i quali riaccompagnavano a casa le ragazze dopo spettacoli o altro.

RESTA’ LI’ CUME’ QUELL DE LA MASCHERPA

Espressione sbigottita di chi rimane sorpreso da un avvenimento inaspettato.
Il detto risale alla dominazione austriaca, quando si dice che un tizio fosse solito evitare di pagare il dazio per l’importazione in città di generi alimentari, nascondendoli sotto un voluminoso cappello a cilindro. Un giorno però incontrò una bella signora, si levò il cappello in segno di galante riverenza e fece cadere a terra il mascarpone celato, svelando alle guardie il suo trucco.

TIREMM INNANZ!

Tiriamo avanti!
La frase venne pronunciata da Antonio ‘Amatore’ Sciesa, prima di essere condannato a morte dagli Austriaci nel 1851, per non aver voluto confessare il nome dei compagni che cospiravano contro il Governo del Regno Lombardo-Veneto. Non cedette nemmeno dopo che le guardie lo fecero appositamente transitare sotto le finestre della sua casa. Oggi viene usato per invitare qualcuno a non indugiare più del dovuto.

VA’  A BAGG A SONA’ L’ORGHEN

Và a Baggio a suonare l’organo.
E’ un invito a fare qualcosa di impossibile visto che la chiesa di S. Apollinare a Baggio era sprovvista dell’organo, e pertanto nessuno lo poteva suonare. Sulla origine del motto ci sono diverse interpretazioni: la più famosa di esse racconta che in realtà ci fosse un piccolo organo in chiesa, ma solo dipinto sul muro. Un’altra versione racconta che i soldati napoleonici avessero asportato le canne dell’organo per farne cannoni rendendo così lo strumento inutilizzabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.