Nei prossimi giorni… tempo sereno e… pioggia di satelliti…

Nessun pericolo ovviamente, la probabilità di essere colpiti è di 1:10.000, solo un potenziale spettacolo nel caso il rientro del satellite fosse visibile dall’Italia.
UARS, ovvero Upper Atmospheric Research Satellite, è un satellite statunitense per lo studio dell’alta atmosfera terrestre ed in particolare dello strato di ozono. Portato in orbita dallo shuttle nel 1991 ha svolto egregiamente il suo lavoro per ben 14 anni contro i 3 previsti inizialmente. Ora senza più carburante a bordo i tecnici hanno deciso di farlo rientrare in atmosfera dove brucerà quasi completamente.
Quando è previsto il rientro? Non avendo più carburante a bordo la manovra non è controllata, il rientro dovrebbe avvenire il 23 Settembre (± un giorno) tra i 57° di latitudine nord ed i 57° di latitudine sud, una fascia immensa che include anche l’Italia. Purtroppo si potrà avere una maggiore precisione (sempre con uno scarto di circa 10.000km) solo nelle ore prossime al rientro. Il canto del cigno di questo prezioso laboratorio spaziale. I rottami saranno disseminati su una area di circa 800km di lunghezza. Nel caso il rientro fosse visibile dall’Italia in orari di buio o di crepuscolo sarà uno spettacolo da non perdere.
Orario del rientro: pagina della NASA in costante aggiornamento.
http://www.nasa.gov/mission_pages/uars/index.html

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