Se in buono stato…acquisterei indirizzo IP…pago in contanti!

E’ già stata battezzata Ipcalypse, l’Apocalisse degli Ip, i numeri che vengono assegnati ogni volta che un computer o qualunque altro dispositivo che si connette al web. E’ come se all’improvviso terminassero i numeri di telefono da associare a un nuovo cellulare appena comprato. Secondo gli esperti il 2 febbraio alle ore 4 di notte gli oltre 4 miliardi di Ip basati sul protocollo Ipv4 finiranno. L’allarme è stato lanciato da diversi specialisti e profetizzato da Vinton G. Cerf, uno dei padri di internet.
Provocazione o realtà? Resta il fatto che il protocollo Ipv4 non può più sostenere l’enorme crescita della diffusione del web e che da anni gli esperti chiedono il passaggio a un nuovo sistema, l’Ipv6. Il conto alla rovescia era iniziato anni fa. Il futuro del web dovrebbe essere l’Ipv6, il nuovo protocollo che consente di assegnare un numero immenso (o quasi) di indirizzi.
La previsione della data del 2 febbraio è basata su un tasso di crescita degli Ip di circa un milione ogni ora ed è stata fissata dall’Hurricane Electric. L’attuale sistema Ipv4 (Internet Protocol Version 4) supporta oltre 4 miliardi di indirizzi. Indirizzi che starebbero per esaurirsi.  Molti specialisti stanno lavorando per la transizione alla nuova piattaforma. L’8 giugno, già battezzato “World Ipv6 Day”, giganti del web come Google, Yahoo! e Facebook inizieranno il test sul nuovo protocollo Ipv6 per 24 ore. Il passaggio alla versione più recente non è facile però. I due sistemi infatti non “dialogano” tra loro. Google invita tutti al passaggio al protocollo Ip del futuro con un appello sul suo blog ufficiale. Intanto su Twitter il conto alla rovescia continua: “8 giorni all’Ipcalypse, restano a disposizione meno di 36milioni di indirizzi Ip”.

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