E NOI CI PREOCCUPIAMO DEL -H1N1-!

I servizi segreti israeliani e americani hanno collaborato allo sviluppo del virus informatico Stuxnet destinato a sabotare il programma nucleare iraniano: è quanto si legge oggi sul New York Times. Israele ha provato l’efficacia del virus nel complesso nucleare di Dimona, situato nel deserto del Negev, sede del programma nucleare dello stato ebraico.
Secondo quanto riferito al giornale da esperti militari e dell’intelligence, la creazione di questo virus è dovuta a un progetto congiunto tra Stati Uniti e Israele, con il contributo di Gran Bretagna e Germania. Gli esperti di informatica da tempo sospettano che ci sia Israele dietro al virus Stuxnet, che ha toccato le centrifughe iraniane che producono l’uranio arricchito.
Il ministro israeliano degli Affari strategici Moshe Yaalon ha affermato a fine dicembre che le recenti “difficoltà” incontrate dal programma nucleare iraniano hanno ritardato di molti anni il presunto obiettivo di Teheran di costruire la bomba atomica.
Individuato alcuni mesi fa, Stuxnet ha infettato un software Siemens di controllo dei dispositivi automatici industriali utilizzati nei settori dell’acqua, delle piattaforme petrolifere e delle centrali elettriche. La sua funzione sarebbe quella di modificare la gestione di alcune attività per ottenere la distruzione fisica degli impianti toccati, secondo gli esperti. Stuxnet avrebbe colpito soprattutto l’Iran, ma sembra avere agito anche in India, Indonesia e Pakistan. (TMNews)

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