Mese: dicembre 2008

COLTIVARE SOLO il proprio orticello?

I quotidiani locali hanno dato ampio spazio a quanto sta accadendo sulla collina di Cardina, dove un intervento edilizio, ancorchè lecito, sta creando numerosi disagi dal punto di vista viabilistico, di sicurezza per gli abitanti e potrebbe pregiudicare gravemente l’equilibrio geologico del territorio.

Ora pare che tra la popolazione locale vi sia una sorta di disinteresse, nella convinzione che altri siano i problemi del quartiere e che gli abitanti della collina stiano facendo rumore solo per salvaguardare i propri interessi, per tutelare il privilegio di vivere in un ambiente esclusivo e cercando di tenere lontano eventuali scocciatori.

Non mi pare sia il caso; ma quand’anche così fosse, dobbiamo renderci conto che la frenetica attività edilizia che sta aggredendo il nostro territorio è esclusivamente speculativa, e per l’interesse di investimenti individuali viene sacrificato un patrimonio collettivo, magari con la scusa dello sviluppo dell’economia e del turismo, ma più concretamente perchè l’attività edilizia forma beni rifugio e le case sul lago valgono più delle azioni quotate in borsa, soprattutto alla luce degli attuali chiari di luna, con un continuo incremento di valore.

Tutti, quindi, dovremmo lavorare, senza preconcetti ed individualismi, perchè all’assalto del cemento che uccide il territorio, si oppongano programmi di valorizzazione dei tesori rappresentati da cultura e paesaggio, e mi pare che perchè la Collina di Cardina rimanga così come è, valga la pena di alzare la voce!

AMORE E REGALI

Il postino suonò due volte. Mancavano pochi giorni a Natale. Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati. «Avanti», disse una voce dall’interno. Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d’ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c’era un vecchio. «Guardi che stupendo paccone di Natale!» disse allegramente il postino. «Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste che mai.
Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Intuiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l’aria di spassarsela bene. Allora, perché era così triste? «Ma, signore, non dovrebbe fare un po’ di festa a questo magnifico regalo?». «Non posso… Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito». Mai un augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con noi».
«Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente. Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta. «Ma…» fece il postino. Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti. «Ma non li ha neanche aperti!» esclamò il postino allibito. «No», disse mestamente il vecchio. «Non c’è amore dentro».

SENZA COMMENTO

Hey
in questo mondo di ladri
c’è ancora un gruppo di amici
che non si arrendono mai

Hey
in questo mondo di santi
il nostro cuore rapito
da mille profeti e da quattro cantanti

noi
noi stiamo bene tra noi
e ci fidiamo di noi
in questo mondo di ladri
in questo mondo di eroi
non siamo molto importanti
ma puoi venire con noi

Hey
in questo mondo di debiti
viviamo solo di scandali
e ci sposiamo le vergini

Hey
e disprezziamo i politici
e ci arrabbiamo preghiamo
ridiamo piangiamo
e poi leggiamo gli oroscopi

Voi
vi divertite con noi
e vi rubate fra voi
in questo mondo di ladri
in questo mondo di eroi
voi siete molto importanti
ma questa è festa per noi

Hey
in questo mondo di ladri
c’è ancora un gruppo di amici
che non si arrendono mai

noi
noi stiamo bene tra noi
e ci fidiamo di noi
in questo mondo di ladri
in questo mondo di eroi
non siamo molto importanti
ma puoi venire con noi
In questo mondo di
In questo mondo di

ANTONELLO VENDITTI 1988!!!!

CARDINA TRA ARTE E SETA: GUIDO RAVASI

La collina del cinema ricorda l’industriale tessile comasco in occasione della mostra “Guido Ravasi: il signore della seta”.

Cocktail di inaugurazione Venerdì 12 Dicembre 2009 ore 18.00
Ingresso libero

 autoritratto

L’Associazione Cardina propone nell’ambito degli eventi per Telethon una mostra fotografica per ricordare la figura di Guido Ravasi (1877-1946).

L’esposizione avrà luogo presso la sede della BNL, Piazza Cavour 32 a Como da Venerdì 12 dicembre 2008, in occasione dell’apertura delle manifestazioni pro – Telethon edizione 2008. I pannelli rimarranno installati presso la BNL, al primo piano intorno al giardinetto interno fino Venerdì 16 gennaio 2009 seguendo gli orari di apertura al pubblico: 8.30 – 13.30 e 14.30 – 16.00 La mostra, ad ingresso libero, vuole essere un ulteriore omaggio al noto industriale tessile che tra i primi ha portato il “Made in Como” nel mondo. Recentemente ricordato presso la “Fondazione Antonio Ratti”, l’esposizione è un ricordo che porta in evidenza l’aspetto umano e culturale di Ravasi. La sua villa di Cardina, oltre che essere luogo di lavoro, era un crocevia di incontri e scambi culturali. Innumerevoli i personaggi celebri che hanno soggiornato presso Ravasi: attori, intellettuali, politici, artisti… La figura di Ravasi è anche ricordata nelle prime pagine del libro “La Collina del Cinema” (Nodo Libri, 1992 – Como) dove Marcello Piccardo ricorda il mecenate che lo ospitava in una delle sue abitazioni. Fu poi lo stesso Marcello Piccardo che, negli anni successivi portò Bruno Munari a conoscere la Collina di Cardina dove s’installò la celebre “Cineteca di Monteolimpino” raccontata e descritta nei film sperimentali. Un percorso, anche con materiale inedito, volto a scoprire e celebrare le varie facce di un personaggio innovatore. L’esposizione è curata da Sonia ed Alberto Schenetti, Federico Faverio e Francesca Cola dell’Associazione Cardina in collaborazione con Must – Fondazione Antonio Ratti, Nodo Libri ed il Museo della Seta di Como.

Info: ASSOCIAZIONE CARDINA – via Conconi 12, 22100 Cardina – Como (I) Tel: 3397324013 – cardina@email.it – www.cardina.it – fax: 02700402158

COMO E IL LARIO SOTTO LA NEVE

Febbraio 1902: nei borghi e nelle frazioni che dominano la città, sulle alture che coronano la nostra convalle, da Lora a Camerlata, a Monteolimpino, l’altezza della neve raggiunge il mezzo metro. Nevica a “larghe falde” e la città, adagiata poco più in basso, si nasconde alla vista… Gli storici ci raccontano di antichi inverni, terribili e devastanti, durante i quali le viti si disseccano, il vino ghiaccia nelle botti o l’acqua gettata dalle finestre solidifica prima di toccar terra. Sono le “prodezze del tempo”. Spesso sono giunte in anticipo, altre volte si sono fatte attendere portando l’inverno…a primavera inoltrata, talvolta hanno mancato l’appuntamento regalando stagioni miti, tepori inaspettati, fioriture anticipate, od ancora, come nel lontano 1794, lasciando senza neve ghiacciaie e nevere…

dal libro di Gabriele Asnaghi appena uscito in libreria, ricco di foto del nostro territorio sotto la neve e di approfondimenti storici e meteo di Willi De Taddeo, Simone Rossetto e Roberto Meda