Mese: maggio 2006

Ma la musica ti basta per vivere?

Valentino mi ha chiesto in una discussione cosa fosse la banda da giro.

E’difficile dare una definizione precisa, ma ci tenterò: dunque la banda cosiddetta “da giro” è una formazione bandistica diffusa prevalentemente al Sud, soprattutto in Puglia, formata da 40-45-50 elementi, quasi tutti diplomati. La banda da giro è gestita solitamente da una associazione che riscuote il prezzo pattuito con il comitato feste e paga i musicanti ed il maestro. Generalmente la banda da giro è richiesta per la festa patronale del paese. Una banda da giro “buona” effettua anche più di 100 giornate (non servizi, ma proprio giornate, leggi dopo e capirai perchè….).
La banda da giro più attrezzata, specializzata e organizzata (attualmente) è quella di Conversano, la “Ligonzo”, diretta dal maestro Angelo Schirinzi, anche se molti giudicano il migliore maestro in circolazione Guerrieri. La banda di Conversano è veramente ottima e professionale e ha un repertorio invidiabile.

La caratteristica fondamentale della banda da giro è lo SCOPO DI LUCRO dei musicisti.
Ma GUAI A GIUDICARE!!!!!!!!!

Ti spiego:
io, oltre a suonare con la mia banda, sporadicamente vengo chiamato anche in alcune bande da giro. Ci vado perchè mi piace, non per scopi economici (capirai…), mi piace l’aria che si respira, l’aria di festa, le marce che si suonano, il suonare in cassa armonica (sono cose che solo chi ha suonato con una banda da giro può capire).

Comunque, dicevo, sporadicamente ho suonato in varie bande da giro, soprattutto in sostituzione di qualche bandista impossibilitato. Ti spiego una giornata TIPO della banda da giro (mia esperienza di qualche mese fa).

Ore 4.15
partenza dal mio paese alla volta di un paese in provincia di Bari dove dobbiamo suonare. Dirai: ma è prestissimo! No, anzi, sono anche fortunato perchè gli altri componenti della banda la sera prima hanno suonato in provincia di Catanzaro e quindi, appena scesi dalla cassa armonica, tutti velocemente in pullman e veloci che alle 7 comincia un’altra giornata. Dormire? Nel pullman, se ci si riesce….

Ore 7:00 comincia il cosiddetto “giro” della banda per le vie del paese. Generalmente comincia alle 8.00, ma il comitato ha deciso che deve cominciare prima. Si parte con una marcia di entrata in piazza e poi si parte col giro vero e proprio, a suon di marce militari (poche) e sinfoniche (molte). Il giro va avanti generalmente fino alle 11.00 – 11.30, su e giù per il paese per discese, salite, scalinate, sotto il sole cocente (anzi, bollente) dell’estate pugliese (infatti i bandisti sono tutti belli abbronzati…).
Sono momenti in cui si rimpiange di suonare il sax basso o la grancassa…..
Verso la fine del giro (dopo aver suonato 10-15 marce) ci si ferma in piazza e si fa una-due marce sinfoniche di due pagine l’una.
Poi ci sono 15-20 minuti di pausa, che pausa non è dato che si deve preparare la cassa armonica con sedie, leggii e strumenti perchè alle

Ore 12:00 c’è il mitico “Mattineè”. Con il termine mattineè si indica un piccolo concerto (generalmente sinfonico) in piazza, di breve durata. Ma non è MAI così. Nel mio caso abbiamo suonato una marcia sinfonica (Afrodite di Gino Bello, lunghissima…), un sunto de “I pescatori di perle” di Bizet e l’ouverture “Cavalleria leggera” di Suppè.

Ore 12:45 termina il mattineè. Si smontano strumenti, sedie e leggii e si va al cosiddetto “alloggio”. L’alloggio di solito (anzi, quando va bene) è una palestra di una scuola. Si arriva all’alloggio dove in mattinata gli scaricatori hanno disposto le brandine lungo i muri e ci si mette comodi in pantaloncini e canottiera. Con una cucina da campo si prepara il pranzo (se è possibile chiamarlo così) e si mangia.
Dopo pranzo ognuno è libero per due-tre ore che sono utilizzate per fare telefonate, riposarsi e dormire sulle brandine.

Ore 16:45 Si ricomincia! Tutti in divisa: bisogna andare a prendere l’amministrazione comunale con il sindaco in testa per andare in chiesa dove uscirà la processione. Altri 2 km (minimo) di giro.

Ore 17:30 esce la processione! La marcia quando “esce il santo” è generalmente Mosè (dall’opera lirica di G.Rossini). La processione dura circa 2 ORE e si snoda per tutte (ma proprio tutte tutte) le strade del paese al suono di marce sinfoniche lunghe o lunghissime.

Ore 19:30 termina la processione. I bandisti hanno finalmente un pò di libertà. C’è chi ne approfitta per mangiare qualcosa, chi per sedersi finalmente, chi per telefonare, chi va a dormire. Ma il riposo è breve.

Ore 21:00 inizia il famigerato concerto serale. Si inizia con una marcia sinfonica, generalmente Vita Pugliese di Piantoni, un classicissimo.
Il concerto è sempre seguitissimo, bisogna dire che la banda ha sempre il suo pubblico, in cui ci sono persone che si spostano da paese a paese per assistere ai concerti.
Il concerto serale è prevalentemente lirico.
Dopo la marcia sinfonica si procede. Nell’occasione abbiamo suonato:
– Ouverture 1812 di Tchaikosky
– Norma (sinfonia e fantasia) di Bellini
– Barbiere di Siviglia (sinfonia e fantasia)
– Capriccio Italiano
– Canzoniere (ultimo pezzo).
Tra un pezzo e l’altro i bandisti hanno 15-20 minuti di pausa per riposarsi. Nel corso della serata c’è l’omaggio floreale al maestro e di solito per l’occasione si esegue una marcetta allegra, accompagnata da qualche coreografia, per esempio c’è una banda (non ricordo quale) che nell’occasione suona la marcia dal film 8 e mezzo di Fellini, scritta da Nino Rota. Mentre si suona, i bandisti scendono dalla cassa armonica ad uno ad uno, salutando il maestro che fa finta di essere meravigliato, e restano sul palco solo il maestro, l’ottavino e il basso tuba che continuano a suonare, fino a quando se ne vanno anche loro e la banda, appostata nei paraggi, ricomincia un’altra marcia e risale in cassa armonica………

Ore 1.00 Finisce il concerto. Si ritorna all’alloggio (nel frattempo gli scaricatori hanno ricaricato tutto, cucina e brandine) e, dopo essere rinfrescati un poco (se è possibile), ci si cambia e si prende il pulman: domani mattina si deve suonare in provincia di Salerno e si deve fare presto……..

Ti ho fatto la cronaca di una mia giornata trascorsa in una banda da giro non per vantarmi, ma solo per illustrarti in che modo si suona in queste formazioni.
Fortunatamente non ci sono solo bande da giro, ma anche bande amatoriali che suonano per puro diletto.

Ma, come dicevo all’inizio, non bisogna colpevolizzare nè tantomeno giudicare i componenti di queste bande da giro: sono persone, uomini che lo fanno per professione, data la cronica mancanza di lavoro che affligge questo nostro Sud Italia, ragazzi appena diplomati al Conservatorio che dicono “e adesso cosa faccio?” e non trovano alternative oltre alla banda da giro, padri di famiglia senza lavoro.
Il quadro è questo, potrà sembrare assurdo a voi, ma questa realtà è diffusissima e veramente radicata dalle nostre parti.
I bandisti ci mettono l’anima ma i risultati (comunque buoni) non sono ottimi (tranne poche eccezioni) perchè, capirai anche tu, ti sembra possibile suonare in queste condizioni?

La paga “base” (quella che danno sempre a me) è di 55-60 euro, ma i solisti ed il maestro prendono di più. Capirai che quindi è proprio “la truppa” a venire penalizzata da questo sistema di cose.

Ciononostante, le bande da giro sono formate da musicisti veri, che mettono passione in quello che fanno.
Conosco veri musicisti che fanno questa vita di sacrifici (qualcuno dice vita da zingari), gente con le palle quadrate (scusa il termine volgare) che non ha altre opportunità….
Penso per esempio al grande Pinuccio Creatore, capobanda e vice maestro di Conversano, persona veramente eccezionale, penso a musicisti del calibro di Antonio Iannantuoni (scomparso qualche anno fa), un mito, una persona insostituibile; me ne vengono in mente tanti altri……..

Questa gente ha la banda nel sangue, non potrebbe vivere senza di essa, ma purtroppo deve operare in tali condizioni…….

Che vuoi fare?

PS hai capito perchè si dice “giornata” e non “servizio”?

Ciao